break

One laptop per child

OLPC

Sono anni che si aspettava ma finalmente anche in Italia è arrivato. Il pc di cui Nicholas Negroponte parla ormai da qualche anno è stato finalmente presentato a Firenze, prima città europea ad aderire all’iniziativa.

Negroponte arriva ad azzardare che l’XO dovrebbe essere introdotto per legge.

Per forza, calcolando che il prezzo iniziale di 100 dollari ora è diventato di circa 220 euro senza calcolare le oscillazioni del dollaro.

Resta il fatto comunque che se proprio non risolverà il problema informativo dei paesi poveri rimane al momento l’unica proposta vera e realizzata per cercare di risolvere il digital divide con il terzo mondo.

La macchina è fondata interamente su software opensource ed è l’ideale per introdurre un bambino nel mondo dell’informatica.

Rimando al sito ufficiale in italiano: semplice ed esaustivo nelle risposte.

3 Responses

  1. miss.yuki Says:

    Di certo sono discutibili le questioni che stanno dietro al progetto, ma si tratta comunque di un prodotto interessante, su cui si é concentrata l’attenzione della comunitá internazionale e dei maggiori produttori di computer. Il design inoltre é molto funzionale ed attraente pensato soprattutto per i piú piccoli.
    L’altra sera il laptop é stato premiato con il massimo riconoscimento nel contesto internazionale Design of the Year.

  2. Mattia Says:

    Ho spostato il link al tuo articolo dietro nell’intestazione, nello spazio apposito.
    Secondo me, al di là delle questioni discutibili, che non mancano, il progetto in questione con il rimbalzo mediatico che sta provocando potrebbe fare un bell’opera di sensibilizzazione. E porre una base per altre iniziative analoghe.
    Il problema potrebbe venir affrontato in modo nuovo, grazie alle tecnologie emergenti come il wifi-max, che potrebbe permettere a costi contenuti di utilizzare macchine molto economiche come client che si collegano nella rete, e sfruttando gli applicativi e tutto il sapere presenti online funzionare da strumento formativo, e non solo.

  3. Internet For Peace | WebEpoque Says:

    [...] internet che se ne va in africa con one laptop per child [...]

Subscribe without commenting

Leave a Comment