break
Apr 29

ultrafragola, la prima webtv di design in onda 24h su 24Ultrafragola Channel è la prima webtv in onda 24h su 24 dedicata al design, all’architettura e all’arte. La sperimentazione è partita nell’aprile 2007 per mano di Didi Gnocchi e Francesca Molteni.

Superati alcuni inconvenienti tecnici che si incontravano nel primo periodo di navigazione nel sito, ora tutto sembra funzionare alla perfezione e la rassegna di contenuti è vasta e interessante.

Il sito, premiato da Yahoo come “Rivelazione Web del 2007″, si presenta con una veste grafica essenziale e curata. I contenuti si differenziano tra testi immagini e ovviamente video con un vasto archivio navigabile.

Presente anche in versione inglese ha un audience potenziale molto ampia, al di là di qualsiasi network televisivo, raggiungendo grazie al web ogni parte del mondo. Una possibile evoluzione della tradizionale tv satellitare, con contenuti brevi a fruizione rapida e on-demand.

Interessanti le rubriche che propongono materiali tematici suddivisi in tre filoni principali: design, architettura e arte. Ma soprattutto design. Senza dubbio un sito da visitare per il suo carattere innovativo!

www.ultrafragola.com

Apr 26

ubuntulogo 300x225 ubuntu 8.04 hardy heron

Dopo due giorni di test posso esprimere la mia opinione sulla nuova versione della distro linux che più fa parlare di se.

A parte i rinnovamenti grafici di cui ben poco godo a causa del vecchio computer (un celeron 2Ghz con 768 Mb di ram) devo dire che il sistema sembra maggiormente stabile e con meno bug delle precedenti versioni, ma siamo ancora agli inizi.

Voglio soffermarmi su un particolare problema che io ho sempre incontrato e che, da ciò che reperisco nella rete, ancora sembra non essere risolto.

Network Manager è l’applicazione con cui esce la distro per la gestione delle connessioni internet: a me non ha mai funzionato con ubuntu! :)

Ecco un breve HOWTO per coloro che sono incappati nel mio stesso problema:

innanzitutto dovreste disabilitare tutte le protezioni del vostro access point.

Controlliamo poi se la scheda wireless è stata riconosciuta da Ubuntu con il comando da shell:

sudo iwconfig

l’output risultante dovrebbe essere simile a questo:

eth0 no wireless extensions.
sit0 no wireless extensions.
eth1 unassociated ESSID:off/any
Mode:Managed Channel=0 Access Point: 00:00:00:00:00:00
Bit Rate=0 kb/s Tx-Power:off
Retry:on RTS thr:off Fragment thr:off
Power Management:off
Link Quality:0 Signal level:0 Noise level:0
Rx invalid nwid:0 Rx invalid crypt:0 Rx invalid frag:0
Tx excessive retries:0 Invalid misc:0 Missed beacon:0

Come potete vedere l’output dice che l’interfaccia eth1 è stata riconosciuta ma non è associata a nulla. ora, nei comandi che seguiranno ponete particolare attenzione selezionando l’interfaccia data dal vostro output (potrebbe essere wlan0…)

accendiamo ora l’interfaccia di rete, nel caso non fosse attiva ;) (per sicurezza, diciamo!)

sudo ifconfig eth1 up

ora una scansione degli access point disponibili

iwlist eth1 scan

raccogliete le informazioni del vostro access point, e segnatevi in particolare l’ESSID e il CHANNEL e date questo input sempre da shell

sudo iwconfig eth1 mode managed channel vostro-numero essid vostro-nome

ora siete connessi all’access point, controllate con il comando da shell

iwconfig eth1

per passare all’assegnazione dell’indirizzo ip usate questo comando sempre da shell:

sudo dhclient eth1

A questo punto avete accesso alla rete. se questa guida vi ha dato problemi qui troverete maggiori informazioni.

Ora dal gestore di pacchetti synaptic rimuovete il Network manager preinstallato. Aggiungete poi una nuova repository da cui pescare un programma di gestione rete che si chiama Wicd:

deb http://apt.wicd.net gutsy extras

Ora ricaricate Sinaptyc, a questo punto cercate Wicd, flaggatelo, scaricatelo e installatelo.

Comparirà nella sezione internet, aggiungetelo alla barra superiore, quella in cui c’è l’icona di firefox per intenderci.

A questo punto potrete gestire in tutta tranquillità e con un interfaccia semplice le connessioni alle varie reti, sia che il vostro sia un portatile sia che sia un fisso.

L’applicazione è rigorosamente opensource e molto più leggera e funzionale di Network Manager.

la guida è un pò lunga, se qualcuno ha suggerimenti o informazioni è ben accettato.

alla prossima ;)

Apr 24

www.ubuntu-it.org attimi prima del download

Il conto alla rovescia è finito allo scoccare della mezzanotte.

Ma della versione definitiva di Ubuntu 8.04 per il grande pubblico ancora nessuna notizia alle ore 13.

In attesa che “l’audace airone” plani sui nostri desktop… Noi siamo qui ad attendere…

Alle ore 15 l’home page di ubuntu-it.org diceva: Qualsiasi tecnologia sufficientemente avanzata è indistinguibile dalla magia!” e via con il download :)

Un consiglio, scaricate l’ISO con il torrent: lo potete reperire sul motore Mininova.org

Apr 22

Dall’articolo sul Mac Low Cost di qualche giorno fa è nata un’interessante discussione: Mac o non Mac… dove sono intervenuto cercando di spiegare quel qualcosa in più che differenzia il prodotto Apple dagli altri anche a parità di qualità e contenuti tecnologici.

Il valore di Apple sta nelle emozioni che suscita, nelle storie che racconta, nelle immagini che evoca…

Qui trovate la versione italiana dello spot. Buona visione!

Apr 22

ubuntu804 In attesa di Ubuntu 8.04

Mancano poco più di 24 ore

Hardy Heron sta arrivando: la nuova release di ubuntu sarà disponibile a partire dalla mezzanotte di domani sera.

Io non vedo l’ora di testarla, e per giovedì sarà già sul mio vecchio Celeron 2Ghz con 1Gb di Ram, ma nell’attesa due paroline sui rumors…

Innanzitutto il nome: Hardy Heron 8.04

Hardy Haron significa “L’Airone Audace” mentre “8″ sta per anno 2008 e “04″ sta per Aprile.

Le novità dell’airone?

Innanzitutto ricordiamo che questa distribuzione ha uno scopo fondamentale che è quello di essere semplice nell’utilizzo e facile nell’installazione. Le promesse parlano di un maggior supporto HW, di un rifacimento delle icone e di un rinnovo del desktop Gnome.

Tecnicamente viene adottato Gnome 2.22, Kernel Linux 2.6.24, Firefox 3 (beta) e Xorg 7.3.

Discorso a parte va dedicato a Wubi, applicazione che consente di installare Ubuntu in Windows come una normalissima applicazione: un incentivo maggiore per chi vuole provare entrare nel mondo del Free Software senza cambiamenti troppo drastici nella vita quotidiana.

Apr 19

il motore di ricerca col pollice verde

La notizia è di qualche giorno fa: un motore di ricerca che ogni mille ricerche pianta un alberello in giro per il mondo, ecocho.it

L’idea è nata per contrastare le emissioni di CO2 che stanno sufficientemente surriscaldando il nostro pianeta ed è supportata da due società che emettono i buoni ritirati dal governo (non è specificato che governo, ma si presume che il programma sia australiano!) e verificano che siano consegnati nella giusta misura in relazione ai click ricevuti dal motore di ricerca.

Hanno anche un blog di riferimento per tenere aggiornato chi ha a cuore, anche mentre naviga in rete, il futuro dell’ecosistema mondiale. E ovviamente una barra di ricerca per internet explore e firefox simili a quella di google o di qualche altro motore di ricerca.

Le ricerche ovviamente passano attraverso i due principali motori di ricerca, google e yahoo, per cui la qualità della navigazione non scema.

Ora il popolo della rete si senta più sereno: prima non si inquinava passando le ora al computer, ora oltretutto è possibile anche piantare qualche albero sparso per il mondo e cercare di raffreddare questo pianeta da qualche anno un pò accaldato.

Apr 16

la mela è ferita?

E chi non lo sogna?

La Psystar, un’azienda produttrice della Florida, mette in vendita una macchina chiamata OpenMac, Mac-Ready e Mac-Oriented con tanto di Leopard preinstallato.

“Perchè pagare 2000 euro una macchina apple quando la puoi avere con 400 euro?”

Dopo l’ascesa negli ultimi anni di Apple, grazie soprattutto a Microsoft e al suo prodotto Vista, era più che normale che qualcuno si decidesse a produrre macchine con architettura x86 che permettessero di far girare il sistema operativo della mela. Non che ciò non avvenisse precedentemente, ma era lavoro di qualche singolo appassionato che passava le sue giornate a trasformare il suo computer in un Mac.

Come utente Mac da anni mi permetto di dire un paio di cose in merito:

Ci sono alcune ragioni molto pratiche che mi spingono ad usare Mac, nonostante fino a qualche anno fa l’intercomunicabilità con Windows fosse un’impresa disperata e, ad oggi, non ancora del tutto superata: dalla questione dei virus, ad un sistema operativo stabile che non crea problemi.

Il famigerato BSOD (BLue screen of the death) che capita di vedere in windows è una cosa che non conosco, come non conosco e non riesco a capire un utente windows che si trova davanti ad un desktop con 10000 icone. Ho trovato utenti costretti a diminuire la grandezza delle icone per potercele fare stare tutte. Devo essere sincero, a volte la cosmetica di un Mac mi da un pò fastidio perchè è poco personalizzabile, ma da un punto di vista professionale ho una macchina che, nel momento stesso in cui esce dalla confezione è pronta all’utilizzo, non ha bisogno di configurazioni o altri piccoli particolari a cui gli utenti windows sono abituati.

Ora una macchina che installa leopard e costa 1500 euro in meno rispetto all’originale è non poco appetitosa, ma apple, e ora esce il mio lato tenerone, non è solo funzionalità, ma anche design: macbook, macmini, imac, macpro sono esempi di macchine di ultima generazione con una compattezza e una linea inconfondibile. E’ vero, costano, ma anche il design, che non è solo estetica ma anche funzionalità, non è un punto da sottovalutare. L’hardware unito al software è ciò che fa di queste macchine dei gioiellini che affascinano sempre di più utenti in tutto il mondo.

Non so se farà fortuna il prodotto Psystar: primo per la ben conosciuta idiosincresia di Steve Jobs per i cloni dei suoi prodotti. E poi ogni singolo componente di un Mac vive in simbiosi con l’altro e nella sua completezza crea una complementarietà con l’utente finale.

E poi scusate, ma avete visto la foto? :)

macpro originalequello della psystar

Apr 12

La mia caccia al tesoro è finita: dopo due mesi per trovare una persona che mi prestasse il suo contratto a progetto per l’acquisto dell’eeepc a 99 euro sono riuscito ad averlo ovviamente con il contributo statale. :)

Questo post lo sto ovviamente scrivendo con l’eeepc e posso dirvi con piacere che i limiti sono di gran lunga inferiori ai pregi.

in questo primo pezzo vorrei parlarvi di sistema operativo:

pure i commessi di mediaworld vi diranno che l’eeepc esce con preinstallato Linux. Ovviamente chi ha le mani un pò più in pasta sa benissimo che dire sistema operativo linux significa ben poco.

In verità l’eeepc esce con una distribuzione chiamata Xandros derivata da debian con un’interfaccia grafica a tabs e con tanta roba inutile: controversa la politica della xandros inc. che oltre a promuovere software libero e opensource propone anche software proprietario sviluppato dalla stessa xandros inc.

Esattamente 24 ore dopo sul mio eeepc ho cambiato sistema operativo: ho installato eeexubuntu, una versione dedicata di xubuntu con desktop enviroment xfce, molto leggero studiato appositamente per macchine poco potenti.

Tutta un’altra musica: l’operazione non è stata per nulla difficoltosa anche grazie alle numerose guide presenti in rete e ad una comunity eeepc.it sempre pronta a presentare tutte le novità relative al piccolo asus.

E per chi non può fare a meno di virus, lentezza, instabilità e crash vari: a breve uscirà l’eeepc con windows preinstallato. Il colosso di redmond ha detto che smetterà di sviluppare xp e lo ritiene versione stabile e definitiva ma visto il successo dell’eeepc ha promesso che offrirà assistenza anche per i prossimi 3 anni. Ringraziamo la Microsoft per la sua magnificenza ;)

« Previous Entries