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Apr 9

La Fonera. Router by Fon Community

Penso che molti già conoscano Fon e la sua community. Per brevità riporto la loro stessa descrizione presente nel sito ufficiale:

FON è la più grande Community WiFi nel mondo. FON è una Community di persone che rendono il WiFi gratis e universale. La nostra visione è che il WiFi ovunque sia possibile grazie ai membri della Community, i Foneros. Condividiamo parte della nostra connessione di casa e otteniamo accesso gratis nei FON Spots della Community nel mondo!

Visto il successo che stanno risquotendo hanno ben pensato di allargare la vendita dei loro router ed accessori anche ad una rete di negozi fisici. Per lanciare la cosa il router La Fonera viene venduto in offerta a 10 euro + IVA in tutti quei negozi che sono diventati rivenditori ufficiali del marchio FON. La promozione è stata lanciata circa un mese fa dal blog ufficiale, ma io l’ho scoperto solo nei giorni scorsi e mi sono precipitato a comprarne due: uno per me e uno per Francesco (autore insieme a me in Webepoque). Erano esauriti, e il rivenditore mi ha confessato che almeno da lui stanno andando a ruba, ma presto li porterò a casa.

Attenzione che si tratta del modello che non funziona anche da modem, ma solo come access point wireless. Non vedo l’ora di testarlo, e condividere la mia rete. Finora ho sempre e solo utilizzato quella offerta da altri per controllare la mia casella di posta Gmail. Vi ricordo che si paga per connettersi a queste reti condivise, a meno che non si condivida anche la propria, magari guadagnando pure qualcosa. Rimane però libero l’accesso a Google, e quindi a chi utilizza GMail anche alla posta elettronica.

Ma FON non è solo questo. Stanno anche lavorando a progetti molto interessanti tra i quali ne ricordo alcuni in particolare:

  • all’Università di Urbino per offrire connessione wireless agli studenti,
  • collaborazione con le pubbliche amministrazioni o i cittadini per la realizzazione di reti wifi nel territorio
Apr 7

La squadra WebEpoque approda su Rainews 24 per un’intervista relativa a Opensim.

Opensim non è una nuova Second Life ma allo stato attuale delle cose è un client opensource per accedere al famigerato mondo virtuale che oltre ad attirare saceroti del MMOG, ha attratto anche milioni di profani nonchè artisti e politici famosi.

Il passo successivo è che la Linden Lab si decida a rendere pubblico il protocollo di comunicazione su cui sono fondati i Server di Second Life, solo in quel caso potremo avere in casa dei propri server e offrire un servizio al mondo per tutti coloro che decidono di accedere a questo mondo persistente.

Non aggiungo altre parole: godetevi il video e lo sguardo assorto di mattia… quello dal lungo profilo… :)

Oh, il MacBook è il mio… Franky;)

Apr 4

Chi non conosce Emule o Bittorrent?

Lo conoscono tutti, in particolar modo le case discografiche che per ogni download dei client sopracitati vedono drasticamente diminuire i loro introiti.

Dopo battaglie giocate in tribunale al fine di condannare chi scarica musica sul proprio pc, dopo i terroristici messaggi contro la pirateria dove paragonavano un download a un furto d’auto, le case discografiche hanno scelto la via diplomatica.

Diplomazia o ammissione di impotenza?

Al di là di questa risposta, di soluzioni per avere ad un prezzo più umano la musica che ci fa sognare ce ne sono parecchie: qualche tempo fa su questo blog abbiamo parlato di LastFM, ma esistono anche servizi come Downlovers che permettono di scaricare gratuitamente musica rifacendosi con introiti pubblicitari.

Altro servizio innovativo è Qtrax: disponibile ora anche in Italia, permette il download di una libreria con oltre 25 milioni di brani (la libreria Itunes si ferma a 12 milioni), attualmente solo per clienti windows.

I file sono tutti protetti da un Drm che non permette di ascoltarli su lettori portatili, in primis l’Ipod di Jobs.

Interessante è la nuova soluzione contro la pirateria nata in questi giorni nel nord europa: si paga un canone fisso per un abbonamento flat con le compagnie che offrono il servizio e parte dell’abbonamento viene dato alla casa discografica che lascia libero per il download l’archivio musicale. A tale proposta hanno aderito le major della musica mondiale.

Che siano soluzioni più o meno valide per combattere la condivisione selvaggia nella rete solo il tempo ce lo potrà dire, ma la cosa interessante è che la rete può portare a casa una battaglia vinta: del resto se non puoi sconfiggere il tuo nemico (e nel caso della condivisione musicale il nemico non ha nemmeno un nome!) alleati a lui.

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