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Fare branding sul web

Quando abbiamo scelto il nome del nostro blog riflettevamo sul fatto che il web sta diventando un mezzo trasversale e irrinunciabile. Esso intreccia legami con le discipline più diverse e aumenta il suo target di utilizzo giorno dopo giorno.

Ieri seguivo una lezione all’Università. Si parlava di brand, brand inteso come la somma di tre principali entità della marca: l’identità, l’immagine e la reputazione. Quel valore aggiunto che certi prodotti possono vantare rispetto ad altri per il nome che portano, le immagini che utilizzano e le emozioni che evocano.

Al giorno d’oggi tutti cercano di creare marche per dare valore aggiunto ai propri prodotti ed è per questo che il mercato diventa sempre più affollato e difficile da affrontare per emergere. La ricerca per la novità è d’obbligo per trovare nuove vie d’uscita, originali e funzionali. Una di queste è l’utilizzo del web.

Il brand è il risultato delle azioni di marketing, disciplina che evolve in una direzione esperenziale e relazionale. Percorso parallelo a quello del web che diventa web2.0 con l’esplosione delle social network, delle community e dei mondi virtuali come Second Life.

Ecco spiegato il senso dell’utilizzo di un mezzo quale il web per diffondere e creare l’immagine di marca. Ecco come si può spiegare l’investimento di Pirelli che gira dei cortometraggi di grande effetto, coinvolgendo star del cinema e ispirandosi a film di successo. Per poi rinchiuderli dentro la cornice di un minisito creato ad hoc. Per attirare utenti e fissarsi nella loro memoria con qualcosa di emotivamente coinvolgente e spettacolare.

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