
Attualmente il sito web rappresenta uno strumento irrinunciabile nella definizione dell’immagine delle aziende. Non considerare questo fatto nell’investimento per questo tipo di comunicazione può portare a delle cadute di stile che potrebbero ripercuotersi a livello globale del brand. Il web come ribadiamo spesso è un’estensione della realtà, e in quanto tale è necessario considerarlo e quindi viverlo…
Mi sono trovato a dover effettuare una breve analisi della presenza nel web di BMW, e ho pensato di riportarla qui per renderla disponibile anche a voi. Volontariamente ho lasciato fuori MINI che rappresenta un caso a sè. In questo articolo parlo del sito ufficiale, presto presenterò anche i minisiti e la community italiana.
Le mie aspettative di qualità e presenza sono però rimaste deluse. Il sito si presenta di aspetto obsoleto. Alla versione standard, che mostra ormai qualche anno sulle spalle, è stata affiancata una versione animata con video che non rinvigorisce di molto l’appeal del portale.
Le informazioni sono raggiungibili in ogni caso abbastanza facilmente, anche se dubito che gli utilizzatori di BMW utilizzino realmente gli strumenti offerti.
Nel sito istituzionale si trovano una sezione dedicata all’impegno BMW su sostenibilità (Bmw clean energy) ed una dedicata alla serie sportiva M, e per quest’ultima dato l’alto coinvolgimento dei modelli ci si poteva aspettare qualcosa che offrisse maggior appeal emotivo.
Questo portale web BMW ha attraversato anche dei momenti tristemente bui per opera dei suoi webmaster. bmw.de nel 2006 è stato oscurato per alcuni giorni dal motore di ricerca Google per Web Spam. Utilizzava tecniche non consentite dal famoso motore di ricerca per migliorare l’indicizzazione e quindi la propria visibilità. La pratica scorretta in questione consisteva nell’uso di “pagine civetta” (chiamate tecnicamente “doorway pages”) contenenti un gran numero di parole chiave create appositamente per ingannare i motori di ricerca. Questo fatto, per quanto rientrato in pochi giorni, di certo non ha fatto fare a BMW una bella figura. A dimostrazione che anche i grandi a volte peccano in leggerezza!
Approfondisci.
In conclusione, è evidente come nel corso del tempo, sia stata trascurata la parte prettamente di design ed usabilità, nel processo di aggiornamento del portale ufficiale. Sicuramente lo sviluppo del sistema informativo BMW e della rete intranet ha subito aggiornamenti ben più efficienti. E presto o tardi verrà rivista l’impostazione generale del portale ufficiale BMW per riportarlo ad alti livelli di design ed usabilità. Quei livelli di attualità che si riscontrano nei minisiti (che analizzerò prossimamente), i quali non richiedono l’alta integrazione coi database obbligata invece nel sito ufficiale, per la gran mole di dati da gestire.
Insomma emerge quel problema che spesso affligge i grossi siti. La concentrazione degli investimenti va a finire o sul lato sistemi o sul lato design. E spesso le due cose non evolvono di pari passo.
Seguirà un articolo sui minisiti BMW e community non ufficiali.
Ho dovuto notare che dal momento in cui ho fatto l’analisi i contenuti appaiono ora più ordinati, con una maggior presenza di immagini e video a migliorare la piacevolezza della presentazione. La struttura di base rimane però invariata, è semplicemente cambiato in meglio l’utilizzo di flash e animazioni. L’analisi e la critica è caduta proprio a pennello…






June 28th, 2008 at 21:56
[...] qui l’analisi della presenza nel web di BMW iniziata in un post precedente con lo sguardo al sito ufficiale della casa bavarese. Andrò a dare uno sguardo ai minisiti e alle [...]