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La rete

blog, internet e la retePasso gran parte delle mie giornate davanti ad un computer: che sia lavoro o passione o svago poco importa. Il ticchettio dell’orologio prosegue imperterrito il suo cammino circolare con me impegnato a fissare chissà quanti milioni di cristalli liquidi pronti a modellarsi ad un mio ticchettare sulla tastiera.

Partendo così chi legge potrebbe pensare ad una sorta di uomo senza gambe e perdersi nei meandri di quelle riflessioni-giudizio che tendono a scagliare pietre contro l’incomunicabilità prima di conscere il mezzo che si usa.

Non sarò di certo io a confutare i giudizi affrettati o le riflessioni senza conoscenza: ma oggi riflettevo sul grande mezzo che abbiamo a disposizione. Una riflessione tipica del bambino che si stupisce del fuoco che scotta e guarda il padre per comunicare la sua grande scoperta: il padre, con occhio amabile, gli fa capire che non ha scoperto proprio nulla, che anzi quella che lui ritiene la scoperta sensazionale altro non è che una delle prime cose che l’uomo ha capito dopo la scoperta del fuoco.

Ma le voglio scrivere lo stesso queste poche righe: forse perchè l’uomo deve sempre trovare un senso a quello che sta facendo o forse perchè questo è il senso intrinseco della macchina di cui parlo. In ogni caso le possibilità dateci da una macchina accessibilie economicamente a gran parte della popolazione del primo mondo ma inacessibile nella sua natura più intima ai più sono innumerevoli.

Abbiamo rivoluzionato il modo ragionare senza rendercene conto: anche il migliore dei contabili, senza una macchina davanti, sarebbe nulla. Il migliore dei fotografi senza questo aggeggio avrebbe già chiuso i battenti con la sua pellicola e lo stesso vale per tutti i migliori di tutto. Abbiamo fatto un salto generazionale senza paragoni: una svolta evoluia nella storia dell’uomo che ancora non sappiamo dove ci porterà.

Ma il computer da solo non sarebbe stato niente più che una lavatrice: una macchina che facilita alcuni lavori dell’uomo. La sua grandezza sta nel creare rete, nel metterci in contatto nel fare in modo che l’idraulico di messina trovi un suo collega del trentino con lo stesso problema relativo ad un guasto dell’impianto. La sua grandezza sta nel creare rete, nel fare in modo che ogni singolo nodo sia importante, che ogni singolo incrocio sia fondamentale. Che una rete bucata non raccoglie nulla, non serve a nessuno.

Ecco perchè molte cose hanno senso: compreso il passare un oretta in più al giorno davanti al computer. Perchè nessuno di noi singolarmente può salvare il mondo ma il mondo non può fare a meno di quelle conoscenze che nel nostro cassetto occuperebbero solo spazio e magari nella rete danno un pò di soddisfazione a chi ne ha bisogno. Perchè quel poco che sò lo posso donare e quel che non so lo posso trovare: magari da chi ne sa più di me, magari da chi ha avuto più tempo di me per rifletterci o magari da chi ha bisogno di un qualcuno per far diventare la sua idea un pò più reale.

E allora ben vengano i blog, le community, i forum e chi più ne ha più ne metta. Che in un mondo in cui tutto semrba volgere all’egoismo almeno ritagliamoci un attimo di vita reale dove condividiamo e doniamo la nostra idea a chi ne può essere un pò interessato.

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