
La crisi sta investendo l’economia globale. Niente e nessuno viene risparmiato. Tranne chi, forse, di risparmi non ne ha mai avuti. Il web non può tirarsene fuori e così facciamo una breve analisi dello scenario.
Iniziamo da Google (e come potrebbe essere altrimenti) che vede il suo titolo scivolare in basso come tutti gli altri, il valore è quasi dimezzato rispetto a qualche mese fa. Ma questo significa che sia l’ora della verità anche per loro?
Forse no. Vittorio Zambardino fa un analisi interessante su 3 punti.
- Anche Google non potrà più permettersi investimenti e spese alla leggera, il controllo degli azionisti diventerà più serrato
- Anche Google dovrà assumere un atteggiamento più attento al bilancio tagliando i costi superflui e ottimizzando le attività produttive
- Anche Google può sbagliare. Il miracolo G degli ultimi anni si ridimensiona a livello di immagine per fare i conti con la cruda realtà come tutte le altre aziende
Le conseguenze della congiuntura attuale si faranno sentire per i colossi, come Google e Microsoft. Ma i più colpiti saranno i piccoli, le start-up che si ritroveranno in difficoltà. La volontà degli investitori sarà di favorire business reali, piuttosto che presunti (meglio puntare sulla solidità che sull’idea). Sono i temi affrontati in questi giorni da politici e giornalisti in linea generale.
La fase di allegra imprenditoria di questi anni sul web2.0 è a rischio. Il boom del settore digitale e il consumismo tecnologico esagerato degli ultimi tempi, con il proliferare di piccole aziende potrebbe implodere. Il ritorno alla realtà potrebbe non rivelarsi una cattiva idea, ma a che prezzo?
Le previsioni sugli investimenti in pubblicità nel web sono stati rivisti al ribasso, nonostante gli ottimi dati del 2008. E anche i media tradizionali perdono valore di borsa. Lo scenario futuro, con queste premesse, rischia di proporre quei quattro colossi del web (Google, Microsoft & company) in una posizione ancora più forte rispetto ad oggi, insieme a Murdoch (un colosso ormai inattaccabile).
E la cosa mi inquieta un po’, perchè andrebbe verosimilmente a scapito di tutti… Stiamo a vedere.
[via Scene Digitali ringraziando Cinzia, che salutiamo, per la segnalazione]





