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il brand va online

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Notizia di questi giorni, anzi di queste ore, le modifiche che Google ha fatto ai suoi algoritmi del 19 gennaio scorso sembrano andare a vantaggio dei brand forti.

Il problema del sovraffollamento di informazioni in rete è un problema sempre più assillante, come quello che riguarda le informazioni incomplete o false che circolano in milioni di blog. Per risolvere parzialmente il problema a Google hanno ben pensato di favorire i brand, che godono di maggior trust, i quali nelle ultime settimane compaiono nei risultati di ricerca in maniera più pesante.

Se volete avere qualche informazione più dettagliata vi rimando all’articolo del Tagliaerbe e a Seobook.

La prima riflessione è allora: costruire il brand in rete diviene ancora più fondamentale. Ma come fare? Giorgio Tave ha parlato di multicanalità del backlink e mi trova perfettamente d’accordo. Costruire conversazioni intorno alla marca utilizzando una varietà di servizi diversamente fruiti dagli utenti, permette di aumentare e diversificare i link in entrata al proprio sito. Lo chiamerei buzz marketing 2.0, una strategia che sfrutta blog, social network, rss, condivisione video foto etc.

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