Un seminario sulla creatività. Già solo l’idea si presenta stuzzicante. Se poi a parlare è Anna Maria Testa, non è da perderselo per nessun motivo. 20 minuti per raccontare la creatività partendo dalla definizione del vocabolario, passando per alcuni dati e poi altri dati, dai presupposti e delle implicazioni.
Molti hanno in mente la creatività come qualcosa di intrinseco alla persona e vagamente casuale. Invece è un talento da coltivare, con tenacia e un pizzico di razionalità. Non si nasce creativi, ma si può apprendere quel particolare atteggiamento psicologico che favorisce la creatività. Una capacità produttiva che unisce ragione e fantasia. Una metacompetenza trasversale ad ambiti diversi che favorisce l’associazione tra idee e fatti dando origine ad idee nuove, ma efficaci.
Alcuni fattori la favoriscono, come un clima competitivo e premiante, una condizione personale di insoddisfazione (ansia positiva) che spinge a ricercare il miglioramento delle cose. Una propensione al risultato piuttosto che al mezzo, la capacità di rottura con lo status quo e…
la propensione ad imparare imparare. Non dobbiamo smettere mai di imparare. Dobbiamo considerare il fatto che dopo 5 anni che non esercitiamo una conoscenza acquisita tendiamo a tornare al livello di scolarizzazione precedente rispetto a quel sapere. Non possiamo smettere di leggere una volta che abbiamo finito di studiare altrimenti disimpariamo la comprensione dei testi. Non possiamo avere un illusione di un sapere facile e scontato. Ecco perchè dobbiamo raddoppiare (appunto imparare imparare). E anche nelle scuole, ai più giovani è lo spirito giusto che bisogna spiegare più che consegnare “tutto” il sapere in una scatola magica. Perchè il mondo è in evoluzione e un domani sarà più utile aver acquisito un metodo di apprendimento piuttosto che ricordare un mucchio di definizioni.
Mi è rimasto impresso l’esempio riportato da Anna Maria Testa: i ragazzi che vanno a scuola oggi, e si laureeranno intorno al 2020 andranno in pensione nel 2060. Come sarà il mondo nel 2060?
Siamo in un periodo di crisi, e la crisi favorisce la creatività stimola l’individuo a trovare modalità diverse e più efficaci per raggiungere il benessere, lo stesso benessere di prima anzi di più. Chi esce dalla crisi a testa alta poi sarà più forte. In particolare stiamo vivendo cambiamenti nel campo dell’architettura e della sostenibilità, con l’avvento di nuove sensibilità (e nuovi materiali costruttivi), un po’ come successe dopo la prima guerra con il Bauhaus.
Come dire… vediamo il bicchiere mezzo pieno! Non c’è dubbio!
Non perdetevi il sito Nuovo e Utile di Anna Maria Testa.







April 2nd, 2009 at 15:51
Segnalo che per chi volesse, nel blog d CreativaMente ci sono le foto dell’incontro. A breve anche qualche contenuto multimediale. Il link: http://www.webdieci.com/creativamente09_evento.asp?ID=5