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Jamendo: soluzione creative commons per la musica libera dal tuo ipod al tuo locale

  

La cosa che più mi dispiace è che ho scoperto questo servizio solo nel momento in cui mi è arrivata notizia che Last.FM sarebbe diventato a pagamento.
Una cifra irrisoria, senza ombra di dubbio, e quando Mattia mi ha fatto notare la cosa un pò mi sono sentito troppo spilorcio: alla fine però, visti i commenti e la risonanza avuti dal post, non ero l’unico che la pensava così icon smile Jamendo: soluzione creative commons per la musica libera dal tuo ipod al tuo locale .

Cercando tra gli amici musicisti ho trovato un servizio veramente ottimo: Jamendo.

In puro stile web2.0, Jamendo permette di caricare musica e canzoni protette da licenza creative commons Musica libera che può essere scaricata e diffusa da tutti e ascoltata in svariate situazioni: personalmente sul proprio Ipod o liberamente nei locali.

Ascoltare una radio commerciale significa ogni tre canzoni sorbirsi 3 ore di pubblicità, caricare dei cd o ascoltare della musica protetta dai diritti d’autore significa dover pagare i sudetti diritti e spendere, molto. Esiste un mondo di musica, di musicisti professionisti che vogliono farsi conoscere, e il web, assieme alla licenza creative commons, permette anche a questi compositori del nuovo millennio di farsi conoscere, in maniera economica, per loro e per chi ascolta.

Ecco allora che se a lavoro vogliamo ascoltare l’ultimo cd appena uscito di Nek dobbiamo comprarlo, ma se desideriamo solo e semplicemente un  sottofondo musicale, Jamendo può essere l’occasione per lasciarci accompagnare nel corso della giornata e magari scoprire il Freddy Mercury del futuro.

Per i semplici ascoltatori di musica come me il vantaggio è che posso ascoltare o la radio on-line oppure scaricare tutta la musica che voglio e ascoltarmela off-line nei vari device di casa.

Il vantaggio per gli artisti che vogliono farsi conoscere sta nella possibilità di pubblicare gratuitamente la propria musica e diffonderla.

Mentre il vantaggio per i possessori di locali sta nel poter doffondere la musica senza grosse spese: le modalità sono molte a partire dalla diffusione on-line oppure, se nel locale non c’è rete internet o la banda è instabile, è possibile scaricare le compilation, farsele inviare su un supporto come CD o pennetta USB oppure addirittura su un lettore Mp4.

Per quanto riguarda i locali ci sono delle tariffe che variano in base alla grandezza del locale: probabilmente le tariffe (irrisorie rispetto a quanto si deve pagare alla SIAE per una serata di musica)  sono un minimo di rimborso spese per la gestione del servizio e la creazione delle compilation per la serata, ma sinceramente non ho maggiori notizie in merito.

A me il servizio veramente mi ha affascinato: la semplicità e la possibilità di avere un accompagnamento musicale senza dover per forza pagare dei diritti di cui l’autore spesso nemmeno ne gode offre veramente ottime opportunità.

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