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Linux e la sua quota di mercato

tux 250x185 Linux e la sua quota di mercato

Fino a qualche anno fa pensavo fosse semplicemente un odio incondizionato nei confronti di Microsoft in generale… probabilmente dietro all’odio nascondevo il desiderio costante di essere il solito adolescente alternativo che crescendo ha scoperto che l’alternativa, anche se non proprio sempre, nasconde spesso delle belle sorprese.

Perchè questa introduzione? non lo so con esattezza, ma credo sia dovuta al fatto che un blog, per quanto possa parlare di tecnologia, software e sistemi operativi, nasconda pur sempre una parte emozionale… del resto è una sorta di diario vero?

Queste righe le scrivo dopo aver trovato in rete la notizia che Linux ha finalmente raggiunto la tanto agognata quota dell’1% del mercato mondiale dei sistemi operativi: grazie alla semplicità di Ubuntu & Co. probabilmente, ma in ogni caso significa che almeno l’1% della popolazione mondiale ragiona prima di mettersi di fronte ad un PC, ha voglia di sperimentare, non si vuole soggiogare alle masse e sa essere critica ed obbiettiva. Magari ciò è anche grazie alla maggiore consapevolezza all’interno di alcuni stati che stanno sviluppando un proprio OS linux-based come molte nazioni del Sud America, Cuba e Russia oppure perchè semplicemente molti singoli utenti stanno maturando da questo punto di vista.

Ciò non toglie che il pinguino si fa strada, la mela migliora con il suo 10% e Windows, pur mantenendo sempre una quota dell’80%, perde ogni anno un pò di terreno.

Festeggiamo intanto questo ottimo risultato e continuiamo a sperare in una sua crescita… Hasta el Pinguino Siempre! :)

6 Responses

  1. Fabrizio Says:

    Mi pare comunque significativo che la diffusione di Linux abbia dovuto attendere una distribuzione semplice da installare e usare come Ubuntu, del resto il vero punto di forza dei SO Microsoft è sempre stata la semplicità nell’installazione e nell’uso.

  2. franky Says:

    In tutta sincerità se devo parlare di semplicità penso soprattutto a Mac OS X… :) Windows non mi dice nè semplicità nè sicurezza… ma semplicemente utenza base che, non per volontà ma per cattiva informazione, non sa di poter scegliere… :)

  3. Fabrizio Says:

    Io non ho parlato di sicurezza, veramente ritieni Windows complicato? Più complicato di distribuzioni pre Ubuntu?

  4. franky Says:

    BEh di distribuzioni pre ubuntu no… il problema è che, mentre ubuntu ha cercato di semplificarsi, windows non ha fatto nulla ed è rimasto quel che era… :)

  5. Fabrizio Says:

    Mi farai diventare testimonial Microsoft controvoglia :)
    Non è vero che Windows è rimasto sempre quello, se hai usato Win 3.11 come me sai cosa voglio dire.
    Posso farti vari esempi, dal plug and play (copiato dal mitico Amiga), all’abbandono dei mouse con 39 tasti, e l’uscita di 7 dopo il fallimento di Vista mi pare l’esempio più eclatante.
    E poi Gnome, KDE e compagnia sono o no interfacce grafiche di un kernel che risale a quasi 20 anni fa?
    Insomma, se vogliamo vedere il lato politico della faccenda, ti posso dare ragione, ma sostenere che Windows sia complicato da usare mi sembra un po’ troppo.

    Un saluto,
    Fabrizio

  6. Mattia Ballan Says:

    Non mancano esempi ancora oggi di utenti anche avanzati che per semplificarsi la vita abbandonano il progetto Ubuntu per installare di nuovo Windows sul proprio pc, e risolvere quei problemucci. o almeno trovare facilmente qualcuno che li risolva al posto loro…
    ce n’è ancora di strada da fare… e io sono pro-ubuntu, lo dichiaro!

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