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Do you Poken? Biglietto da Visita Virtuale al VeniceCamp

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Non sarà una novità dell’ultimo momento visto che già da qualche mese se ne sente parlare in rete ma vale la pena condividere delle impressioni sui Poken: biglietti da visita virtuali.

Detta così sembra di essere di fronte all’ennesiama innovazione tecnologica, magari grigia e brutta, ma in realtà il poken ha quel tocco di simpatia che lo rende un ottimo e interessante oggetto che vale la pena di avere.

Al VeniceCamp 2009, il 24 Ottobre, mentre in giro per l’arsenale di Venezia si parlava di innovazioni in rete e di rapporti virtuali, in un angolino sufficientemente amplificato venivano presentati i Poken: simpatici animaletti dotati di manona che se avvicinati l’uno all’altro scambiano i contatti della persona. Molto più comodo che scambiare il bigliettino da visita con la persona che mi sta davanti.

Tutti i contatti poi vengono registrati all’interno del poken e scaricati, tramite il connettore USB integrato nella community online DoYouPoken. E da lì possiamo sempre avere accesso alla nostra nuova rubrica virtuale, oppure esportare i contatti e inserirli nella nostra rubrica preferita.

Certo, pensare a un aperitivo business e tutti con appeso al collo un fantasmino, un alieno e un ninja a scambiarsi i contatti potrà sembrare ancora una cosa lontana, ma l’idea ha il suo valore e può essere molto utile per incontri tipo il barcamp o situazioni molto più informali dove conoscere gente e non tornare a casa con 14 kg di bigliettini da visita.

In Italia li possiamo trovare sul sito Poken-IT: certo il costo non è indifferente come giocattolino, ma la loro utilità può essere più ampia del loro apparente valore.

E visto che per l’occasione è stato inventato anche un nuovo termine, pokkare, gustiamoci Mattia e Dario che Pokkano con il loro nuovo poken preso al VeniceCamp

One Response

  1. Maurizio Salamone Says:

    Io non ho dubbi sul fatto che anche manager e professori sfoggeranno presto fantasmini e gattini poken…
    Poi si fa presto a pensare a modelli “business” tipo il poken ferrarino.

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