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	<title>WebEpoque &#187; social network</title>
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	<description>Pillole 2.0 - Come internet sta cambiando il nostro stile di vita</description>
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		<title>The Social Ecommerce</title>
		<link>http://www.webepoque.it/2010/10/25/the-social-ecommerce/</link>
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		<pubDate>Mon, 25 Oct 2010 14:01:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mattia Ballan</dc:creator>
				<category><![CDATA[social network]]></category>
		<category><![CDATA[webapps]]></category>

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		<description><![CDATA[Startup. Nasce da un&#8217;idea molto semplice: gestire l&#8217;ecommerce presidiando i siti già esistenti. E&#8217; una piattaforma per la gestione della vendita, con mette a disposizione tutti gli strumenti necessari e che genera il codice embeddable (tipo i video youtube) da aggiungere nelle pagine web del proprio sito. Spesso non c&#8217;è bisogno di creare l&#8217;ennesimo spazio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="jive-image" src="http://blomming.com/images/logo.gif" alt="logo The Social Ecommerce"  title="The Social Ecommerce" /></p>
<p>Startup. Nasce da un&#8217;idea molto semplice:</p>
<p>gestire l&#8217;ecommerce presidiando i siti già esistenti.</p>
<p>E&#8217; una piattaforma per la gestione della vendita, con mette a disposizione tutti gli strumenti necessari e che genera il codice embeddable (tipo i video youtube) da aggiungere nelle pagine web del proprio sito.</p>
<p>Spesso non c&#8217;è bisogno di creare l&#8217;ennesimo spazio ridondante dove ri-descrivere i prodotti e i servizi per venderli. L&#8217;azienda comunica con il sito web istituzionale, il blog, i social media. Grazie a blomming un semplice link, codice embeddable e il gioco è fatto!</p>
<p>Bell&#8217;idea! Aspetto l&#8217;invito per provarlo <img src='http://www.webepoque.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt="icon wink The Social Ecommerce" class='wp-smiley' title="The Social Ecommerce" /> </p>
<p><a href="http://blomming.com/" target="_blank" onclick="urchinTracker('/outgoing/blomming.com/?referer=');">http://blomming.com/</a></p>
<p><a href="http://www.facebook.com/blomming?ref=ts" target="_blank" onclick="urchinTracker('/outgoing/www.facebook.com/blomming?ref=ts&amp;referer=');">http://www.facebook.com/blomming</a></p>
<p>via <a href="http://www.facebook.com/blomming?ref=ts#!/silvia.toffolon/posts/166938166665601" target="_blank" onclick="urchinTracker('/outgoing/www.facebook.com/blomming?ref=ts_/silvia.toffolon/posts/166938166665601&amp;referer=');">Facebook</a></p>
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		<title>Enjoy!Everywhere: aggregatore per città</title>
		<link>http://www.webepoque.it/2009/11/12/enjoyeverywhere-aggregatore-per-citta/</link>
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		<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 08:02:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mattia Ballan</dc:creator>
				<category><![CDATA[social network]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[api]]></category>
		<category><![CDATA[google map]]></category>
		<category><![CDATA[map]]></category>
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		<category><![CDATA[territorio]]></category>

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		<description><![CDATA[Enjoy! Everywhere Clicca, e sei già sulla tua città! Organizza la serata. Guarda le foto. E leggi le ultime news da Twitter&#8230; Poi clicca sulla mappa per cambiare città. Qualche secondo e ci vieni proiettato dentro: guarda le foto (arrivano da Flickr), prenota un volo aereo e un albergo lì vicino, guarda che tempo fa. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.enjoyeverywhere.com/" target="_blank" onclick="urchinTracker('/outgoing/www.enjoyeverywhere.com/?referer=');"><img class="aligncenter size-full wp-image-1054" title="enjoyeverywhere" src="http://www.webepoque.it/wp-content/uploads/enjoyeverywhere1.jpg" alt="enjoyeverywhere1 Enjoy!Everywhere: aggregatore per città" width="419" height="183" />Enjoy! Everywhere</a></p>
<p>Clicca, e sei già sulla tua città! Organizza la serata. Guarda le foto. E leggi le ultime news da Twitter&#8230;</p>
<p>Poi clicca sulla mappa per cambiare città. Qualche secondo e ci vieni proiettato dentro: guarda le foto (arrivano da Flickr), prenota un volo aereo e un albergo lì vicino, guarda che tempo fa. E prima di partire scopri che città è sulla guida e che luoghi ti aspettano (è wikitravel, quindi la puoi anche modificare). Allora si parte?!</p>
<p>Siamo di fronte ad un esempio di utilizzo intelligente e molto interessante di API, cioè di quei strumenti che permettono di interfacciare diverse applicazioni sul web. <a href="http://www.enjoyeverywhere.com/" target="_blank" onclick="urchinTracker('/outgoing/www.enjoyeverywhere.com/?referer=');">Enjoy! Everywhere</a> è <strong>un aggregatore georeferenziato di contenuti del web</strong>, viaggi vita notturna e divertimento.</p>
<p>Prende un po&#8217; qui e un po&#8217; li: la mappa da <a href="http://maps.google.com" onclick="urchinTracker('/outgoing/maps.google.com?referer=');">Google</a>, le foto da <a href="http://flickr.com" onclick="urchinTracker('/outgoing/flickr.com?referer=');">Flickr</a>, i commenti da <a href="http://www.twitter.com" onclick="urchinTracker('/outgoing/www.twitter.com?referer=');">Twitter</a>, le guide da <a href="http://wikitravel.org/" onclick="urchinTracker('/outgoing/wikitravel.org/?referer=');">WikiTravel</a>, etc. e li organizza per città. I fornitori di informazioni sono una decina, per ora. E si contano 21.000 città presenti in 240 nazioni nel mondo. Non male per un progetto partito da poco, in settembre 2009, e ancora in fase beta.<span id="more-1050"></span></p>
<p>Un nuovo e utile strumento che sfrutta la forza del web2.0 per raccontare il territorio. Unendo diverse realtà del web, e creando valore per tutti. Per le aziende coinvolte e soprattutto per gli utenti, che non dovranno più navigare 10 siti per raccogliere informazioni su un luogo, ma le trovano già pronte. Immaginate che vetrina per WikiTravel che potrà veder crescere il numero degli utenti, e quindi anche arricchire i contenuti (se questi collaborano al wiki), e così per gli altri.</p>
<p>Penso al progetto che in soli due mesi ha raggiunto questo stadio, e provo a immaginare le potenzialità della piattaforma. Chissà cos&#8217;hanno in mente i loro creatori: Nicola Vaccina, Maurizio Ligi Vainstein e Matteo Pescetti.</p>
<p>API e web2.0. Ne vedremo delle belle, questo è solo l&#8217;inizio.</p>
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		<title>#GiacobboFact: Twitter, Hashtag e fact</title>
		<link>http://www.webepoque.it/2009/09/29/giacobbofact-twitter-hashtag-e-fact/</link>
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		<pubDate>Tue, 29 Sep 2009 11:22:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Candian</dc:creator>
				<category><![CDATA[social network]]></category>
		<category><![CDATA[Chuck Norris]]></category>
		<category><![CDATA[fact]]></category>
		<category><![CDATA[GiacobboFact]]></category>
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		<category><![CDATA[virale]]></category>
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		<category><![CDATA[Walker Texas]]></category>

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		<description><![CDATA[Ha poche ore di vita ma già si sta diffondendo in maniera virale. Il #GiacobboFact racchiude in se alcune delle caratteristiche che hanno reso la rete e il mezzo twitter tanto interessante quanto famoso. Prima di tutto l&#8217;Hash, il più conosciuto cancelletto (#), che permette, secondo una convenzione non scritta, di determinare in Twitter un&#8217;argomento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.webepoque.it/wp-content/uploads/twitter.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-970" title="twitter" src="http://www.webepoque.it/wp-content/uploads/twitter.jpg" alt="twitter #GiacobboFact: Twitter, Hashtag e fact" width="300" height="300" /></a></p>
<p>Ha poche ore di vita ma già si sta diffondendo in maniera virale.</p>
<p>Il <strong><a href="http://search.twitter.com/search?q=%23giacobbofact" onclick="urchinTracker('/outgoing/search.twitter.com/search?q=_23giacobbofact&amp;referer=');">#GiacobboFact</a></strong> racchiude in se alcune delle caratteristiche che hanno reso la rete e il mezzo twitter tanto interessante quanto famoso.<span id="more-969"></span></p>
<p>Prima di tutto l&#8217;Hash, il più conosciuto cancelletto (#), che permette, secondo una convenzione non scritta, di determinare in Twitter un&#8217;argomento di discussione, un filone di interesse che anima e tiene aperte discussioni per un periodo sufficientemente lungo secondo i canoni della microscrittura di Twitter.</p>
<p>In secondo luogo il <em>fact</em>: un&#8217;evento in rete che nasce attorno a uno &#8220;sfortunato&#8221; personaggio pubblico allo scopo di deriderlo bonariamente. Una precedente vittima illustre è Chuck Norris, il famigerato Walker Texas Ranger, che ha sbancato wiki gogliardici e twitteri sarcastici con il suo potente calcio rotante.</p>
<p>La vittima tutta Italiana è Giacobbo, conduttore della famosa trasmissione Voyager, e dedito a dare risposte a misteri che spaziano da una scienza magica a una storia surreale, il tutto condito da una sana dose di suspance mediatica provocata da fine del mondo immanente e catastrofi spiritiche.</p>
<p>Magari questo fenomeno, come molte discussioni in Twitter, sopravvive per qualche giorno e poi verrà dimenticato, ma resta una prova evidente di ciò che si riesce a fare in pochi minuti, di come Twitter permetta di creare un caso attorno a un fatto, a una persona, probabilemente ignara di quello che sta succedendo&#8230;</p>
<p>Se intanto volete farvi qualche risata, ecco dove trovare i <strong>#GiacobboFact</strong><a href="http://search.twitter.com/search?q=%23giacobbofact" onclick="urchinTracker('/outgoing/search.twitter.com/search?q=_23giacobbofact&amp;referer=');"> costantemente aggiornati.</a></p>
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		<title>Applicazioni web per la scuola</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Sep 2009 07:36:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mattia Ballan</dc:creator>
				<category><![CDATA[social network]]></category>
		<category><![CDATA[2.0]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
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		<description><![CDATA[Torniamo con un nuovo articolo dopo un mese estivo di pausa. E quale argomento scegliamo? Ovvio la scuola. In questi giorni riapriranno le porte agli studenti, anche a quelli che non avevano debiti da sanare per passare all&#8217;anno successivo. E perchè non pensare a qualche novità per semplificare i metodi agli insegnati e offrire strumenti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Torniamo con un nuovo articolo dopo un mese estivo di pausa. E quale argomento scegliamo? Ovvio la scuola. <img src='http://www.webepoque.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt="icon smile Applicazioni web per la scuola" class='wp-smiley' title="Applicazioni web per la scuola" /> </p>
<p>In questi giorni riapriranno le porte agli studenti, anche a quelli che non avevano debiti da sanare per passare all&#8217;anno successivo. E perchè non pensare a qualche novità per semplificare i metodi agli insegnati e offrire strumenti in più di apprendimento. Anche da casa.</p>
<p>Allora leggendo un interessante <a href="http://mashable.com/2009/09/07/web-apps-teachers/" onclick="urchinTracker('/outgoing/mashable.com/2009/09/07/web-apps-teachers/?referer=');">articolo</a> si scopre che la moda degli strumenti online, delle web apps, ha raggiunto anche il mondo della scuola. Da noi si parla di <a href="http://moodle.org/" onclick="urchinTracker('/outgoing/moodle.org/?referer=');">Moodle</a> e di piattaforme, che pur migliorando di anno in anno, sono ancora degli elefanti non semplici da adottare. Oltre oceano, negli states invece già adottano strumenti tipicamente social2.0 e a giudicare dal livello di questi devono avere un discreto numero di fans. E soprattutto sono adatti per essere adotatti nelle singole classi, da un insegnate oppure da tutti insieme.</p>
<p>Ecco i più interessanti, tutti free (gratis):<span id="more-924"></span></p>
<h2><a href="http://www.schoolrack.com/" onclick="urchinTracker('/outgoing/www.schoolrack.com/?referer=');">SchoolRack </a></h2>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-927" title="schoolrack: scuola 2.0" src="http://www.webepoque.it/wp-content/uploads/schoolrack.jpg" alt="schoolrack Applicazioni web per la scuola" width="300" height="182" /></p>
<p>per la creazione del sito o del blog della classe, che permette di rimanere in contatto con gli studenti e i genitori anche fuori dalla scuola. Utile per assegnare i compiti e gli esercizi, o per lasciare spunti ed approfondimenti. Tra quelli presentati è lo strumento più completo, e quindi anche quello che potrebbe richiedere un po&#8217; più tempo per essere sempre aggiornato. Permette le comunicazioni tramite mailing list e i gruppi di discussione, oltre allo scambio di messaggi privati.</p>
<h2><a href="http://www.edmodo.com/" onclick="urchinTracker('/outgoing/www.edmodo.com/?referer=');">Edmodo</a></h2>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-926" title="edmodo tool 2.0 per una scuola social" src="http://www.webepoque.it/wp-content/uploads/edmodo.jpg" alt="edmodo Applicazioni web per la scuola" width="305" height="198" /></p>
<p>Twitter è lo strumento del momento, utile sia per comunicare che per informare. Viene utilizzato in modalità diverse e permette, in 160 caratteri, di aggregare informazioni e di sentire gli amici. Ma per quanto possa risultare indicato anche per un utilizzo scolastico, presenta alcune debolezze in questo senso: alcune scuole potrebbero bloccare i social networks (e quindi anche Twitter) e potrebbe esserci qualche controindicazione per la privacy. Edmodo si presenta come strumento affine, ma specificamente pensato per la scuola e quindi  con una marcia in più! I suoi punti di forza: microblogging, link e condivisione di file. Risposte in linea, calendario della classe e assegnazione dei compiti.</p>
<h2><a href="http://www.classmarker.com/" onclick="urchinTracker('/outgoing/www.classmarker.com/?referer=');">Class Marker</a></h2>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-925" title="classmarker strumenti social 2.0 per la scuola" src="http://www.webepoque.it/wp-content/uploads/classmarker.jpg" alt="classmarker Applicazioni web per la scuola" width="430" height="386" /></p>
<p>Quest&#8217;ultimo sarà amato dagli insegnati, un po&#8217; meno dagli studenti pigri <img src='http://www.webepoque.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt="icon wink Applicazioni web per la scuola" class='wp-smiley' title="Applicazioni web per la scuola" />  Un utilissimo strumento per generare dei test a risposta multipla, da assegnare in classe oppure a casa.</p>
<p>Tra i tre l&#8217;applicazione che mi ha più colpito è <strong>Edmodo</strong>. Offre un supporto completo all&#8217;attività dell&#8217;insegnare con uno strumento semplice e veloce. E cosa importante può avere successo anche con un utilizzo più sporadico. Poche righe, in stile Twitter, in velocità! Si presta per essere adottato un po&#8217; alla volta, partendo da qualche spunto e arrivando poi ad assegnare anche i compiti e così via.</p>
<p>Se a qualche insegnante che mi legge viene veramente voglia di provarli, e vuole informazioni e aiuto, sarò molto felice di prestarmi allo scopo. E chissà&#8230; <img src='http://www.webepoque.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt="icon wink Applicazioni web per la scuola" class='wp-smiley' title="Applicazioni web per la scuola" /> </p>
<p><a href="http://mashable.com/2009/09/07/web-apps-teachers/" onclick="urchinTracker('/outgoing/mashable.com/2009/09/07/web-apps-teachers/?referer=');">[Via Mashable]</a></p>
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		<title>valzer 2.0 &#8211; Lifestreaming</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Jun 2009 08:02:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mattia Ballan</dc:creator>
				<category><![CDATA[social network]]></category>
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		<description><![CDATA[Il web è qualcosa in continua evoluzione. Anche la fase di crisi che stiamo attraversando favorisce dei cambiamenti rapidi e decisi. E&#8217; la storia che insegna come i momenti difficili siano suggeritori di cambiamento. Una sorta di scossa, un iniezione una spinta a cambiare punto di vista, a innovare favorendo la creatività. Si parla in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.flickr.com/photos/formforce/3409362834/sizes/o/" onclick="urchinTracker('/outgoing/www.flickr.com/photos/formforce/3409362834/sizes/o/?referer=');"><img class="aligncenter" title="Una mappa del web" src="http://farm4.static.flickr.com/3611/3409362834_737c3e6d0a_b_d.jpg" alt="3409362834 737c3e6d0a b d valzer 2.0   Lifestreaming" width="500" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Il web è qualcosa in continua evoluzione. Anche la fase di crisi che stiamo attraversando favorisce dei cambiamenti rapidi e decisi. E&#8217; la storia che insegna come i momenti difficili siano suggeritori di cambiamento. Una sorta di scossa, un iniezione una spinta a cambiare punto di vista, a innovare favorendo la <a href="http://www.nuovoeutile.it/" target="_blank" onclick="urchinTracker('/outgoing/www.nuovoeutile.it/?referer=');">creatività</a>.</p>
<p style="text-align: left;">Si parla in continuazione di <a href="http://friendfeed.com/capitano/f7bad958/domanda-che-cos-il-web-2-0-per-voi-avete-160" target="_blank" onclick="urchinTracker('/outgoing/friendfeed.com/capitano/f7bad958/domanda-che-cos-il-web-2-0-per-voi-avete-160?referer=');">web2.0</a> ed effettivamente stiamo sperimentando nuovi approcci e nuove strategie che vedono la loro applicazione già oggi nel web in fenomeni di massa. Informalità e condivisione nella rete sono fattori alla base del successo. Facebook che ti fa ritrovare gli amici, ma ti fa pure condividere conoscenza e discutere con loro. Google che ti mette le informazioni a portata di clic.</p>
<p style="text-align: left;">La rete che diventa, giorno dopo giorno sempre più, quello strumento che estende il nostro potenziale sociale. E che connette le situazioni al territorio (ma questo è un altro discorso).<span id="more-827"></span></p>
<p style="text-align: left;">Prima la nostra rete di contatti era limitata, incontravamo persone diverse in situazioni diverse e spesso la nostra possibilità di approfondire la loro conoscenza, di scoprire interessi comuni, di collocarle precisamente in un contesto geo-sociale era impossibile. Oggi grazie alla rete le relazioni continuano anche dopo l&#8217;incontro faccia a faccia, senza limiti di spazio / tempo. E lo scambio di informazioni è più libero, e completo. E ciò che viene pubblicato rimane lì, disponibile alla consultazione, a meno che l&#8217;utente non decida diversamente. Faccio nuove conoscenze, e nei social networks ritrovo il profilo costruito anche nelle fasi precedenti. Posso scoprire le foto caricate ieri e i commenti dell&#8217;altro ieri.</p>
<p style="text-align: left;">Spesso si naviga su Facebook solo per soddisfare la curiosità su questo o quell&#8217;amico. Alla ricerca delle immagini o dei dettagli recenti e passati che lo riguardano&#8230; Rispetto al passato è molto più facile lasciare tracce, e risalire alla storia delle persone, specie di quelle che abitualmente sono in rete. Con i pro e i contro che ne derivano, visibilità e privacy.</p>
<p style="text-align: left;">Un tempo l&#8217;utente era soprattutto un avatar, una creatura di fantasia e uno scudo dietro cui si celava chissà chi. Oggi l&#8217;utente è una raffigurazione iper-reale di chi lo governa, un racconto che si fa di se stessi. E&#8217; tanto più è trasaparente più sarà funzionale, perchè quanto più gli amici reali lo riconosceranno tanto più porteranno avanti la relazione con lui e gli daranno credibilità. Oggi essere in rete vuol dire inevitabilmente lasciare una traccia di sè, condita dal flusso di informazioni: il cosiddetto <strong>lifestreming</strong></p>
<p style="text-align: left;">Nel Web2.0 non si può semplicemente apparire, bisogna essere.</p>
<p style="text-align: left;">Ecco allora il proliferare di strumenti per il lifestraming, per la creazione dell&#8217;<a href="http://knowledgeecosystem.blogspot.com/" target="_blank" onclick="urchinTracker('/outgoing/knowledgeecosystem.blogspot.com/?referer=');">ecosistema</a> del singolo in un&#8217;ecosistema più vasto, nel territorio.</p>
<ul style="text-align: left;">
<li>Facebook</li>
</ul>
<p style="text-align: left;">centrato sulle persone, sulle loro passioni, gli amici e le esperienze di svago. Non a caso nasce per irtrovare gli amici dell&#8217;Università, di quel periodo così spensierato e così emotivamente coinvolgente.</p>
<ul style="text-align: left;">
<li>Twitter</li>
</ul>
<p style="text-align: left;">centrato sull&#8217;identità. Favorisce la creazione di una rete, dove gli scambi avvengono in formato micro(blogging). Unisce la concretezza e la velocità di un sms, alla potenzialità di un social network. Sono pillole dirette. Strumento di informazione e di comunicazione. Trasversale a tutti quelli raccontati. Un mix vincente. Il breve messaggio spesso viene condito con un link, che rimanda all&#8217;informazione estesa. Al destinatario la decisione se approfondire o no. Efficace.</p>
<ul style="text-align: left;">
<li>Friendfeed</li>
</ul>
<p style="text-align: left;">dal successo più recente, centrato sui contenuti. Aggregatore del flusso di notizie che si leggono che si commentano, di cui si vuole discutere. Offre un&#8217;interfaccia privilegiata per il confronto sui temi più svariati. Offre una possibilità nuova di informarsi seguendo un flusso informativo non lineare, ma formato e confezionato dagli utenti seguiti selezionati sulla base di interessi in comune e affinità di altro tipo.</p>
<ul style="text-align: left;">
<li>Tumblr</li>
</ul>
<p style="text-align: left;">più vicino al concetto di Lifestreming. Raccoglie le notizie in un formato molto più simile ad un blog: link, note, immagini, video, appunti in un flusso continuo. Una sorta di racconto, che deve essere fruito in silenzio. Uno strumento forse più utile a sè stessi che ai vicini, visto che non viene dato spazio di default ai commenti. Non c&#8217;è dialogo.</p>
<ul style="text-align: left;">
<li>Disqu</li>
</ul>
<p style="text-align: left;">piattaforma di commenti. Permette di integrare la funzionalità ovunque serva e di raccogliere le discussioni in maniera centralizzata. Esempio: pubblico su Tumblr e permetto agli utenti di discuterne li sotto, ma la discussione in realtà avviene in uno spazio aggregato.</p>
<p style="text-align: left;">&#8230;e come questi ne esistono per ogni media e per ogni gusto in una evoluzione continua che ci vede rimbalzare qui e lì in un valzer2.0</p>
<p style="text-align: left;">
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Facebook Vanity URL &#8211; username o nome completo?</title>
		<link>http://www.webepoque.it/2009/06/13/facebook-vanity-url-username-o-nome-completo/</link>
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		<pubDate>Sat, 13 Jun 2009 10:01:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mattia Ballan</dc:creator>
				<category><![CDATA[social network]]></category>

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		<description><![CDATA[Da questa notte Facebook ha introdotto la possibilità di scegliere il proprio vanity url (o più comunemente username) che comparirà nell&#8217;url che apre la pagina del proprio profilo. Ed è stata subito rincorsa per non farsi sfuggire il proprio. Nei primi tre minuti sono stati registrati già 200000 usernames. E i numeri probabilmente cresceranno a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 490px"><img title="Facebook Vanity URL" src="http://www.webepoque.it/wp-content/graffiti_facebook.png" alt="graffiti facebook Facebook Vanity URL   username o nome completo?" width="480" height="200" /><p class="wp-caption-text">facebook URL amichevoli</p></div>
<p>Da questa notte Facebook  ha introdotto la possibilità di scegliere il proprio vanity url (o più comunemente username) che comparirà nell&#8217;url che apre la pagina del proprio profilo. Ed è stata subito rincorsa per non farsi sfuggire il proprio.<br />
Nei <a href="http://mashable.com/2009/06/12/facebook-usernames-live/" target="_blank" onclick="urchinTracker('/outgoing/mashable.com/2009/06/12/facebook-usernames-live/?referer=');">primi tre minuti</a> sono stati registrati già 200000 usernames. E i numeri probabilmente cresceranno a buon ritmo nelle prossime ore. Nessuno vuole farsi soffiare la propria prima scelta.<span id="more-854"></span></p>
<p>Ma quale scegliere? Chi ha preso il <a href="http://www.facebook.com/giovy" target="_blank" onclick="urchinTracker('/outgoing/www.facebook.com/giovy?referer=');">nickname</a> e chi invece ha scelto il <a href="http://www.facebook.com/mattiaballan" target="_blank" onclick="urchinTracker('/outgoing/www.facebook.com/mattiaballan?referer=');">nome completo</a>, come me. Il perchè della scelta nel mio caso? La maggior parte delle persone che mi cercano e contattano su Facebook il mio nick non lo conoscono.</p>
<p>Anche le pagine potranno essere personalizzate nell&#8217;URL, da oggi quelle che hanno almeno <span style="text-decoration: line-through;">100</span> 1000 fans, dalla prossima settimana anche le altre. Escamotage furbo che sembra studiato apposta per evitare che le più diffuse si vedessero soffiare gli username giusti da qualche furbo del web <img src='http://www.webepoque.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt="icon wink Facebook Vanity URL   username o nome completo?" class='wp-smiley' title="Facebook Vanity URL   username o nome completo?" />  Insomma mi toccherà aspettare la prossima settimana per festeggiare <a href="http://www.facebook.com/home.php?ref=logo#/group.php?sid=8098b7658bce467a587836ff0caf7c2c&amp;gid=16331119259&amp;ref=search" target="_blank" onclick="urchinTracker('/outgoing/www.facebook.com/home.php?ref=logo_/group.php?sid=8098b7658bce467a587836ff0caf7c2c_amp_gid=16331119259_amp_ref=search&amp;referer=');">webepoque</a>&#8230;<br />
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/gfHkMm6fMnk&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xcfcfcf&amp;hl=en&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/gfHkMm6fMnk&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xcfcfcf&amp;hl=en&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Con l&#8217;occasione non ho potuto evitare di riflettere sull&#8217;utilizzo delle due diverse modalità di riconoscimento in rete: il nome proprio o il nick name.</p>
<p>Un tempo non mi sarei sognato mai di iscrivermi con il mio vero nome come user ad un qualche network nel web, oggi però è diverso. La rete è sempre più relazione. Relazione vera. E mettere un filtro tra sè e gli altri mi sembra limitante. Non ho il bisogno di celarmi dietro identità fittizie, di non farmi trovare o riconoscere da quelle persone che mi conoscono e mi frequentano nella vita reale. Anzi, il mezzo web è oggi una grossa opportunità per aumentare le occasioni di socialità. Per mantenere rapporti, che causa distanze e tempo limitato altrimenti non si potrebbero curare. Quindi a meno di non essere universalmente noti con il proprio nick name, un vero e proprio brand di se stessi, forse non val la pena sceglierne uno. Ma piuttosto definire la propria identità in rete con il proprio nome e lasciare alle star questo privilegio <img src='http://www.webepoque.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt="icon wink Facebook Vanity URL   username o nome completo?" class='wp-smiley' title="Facebook Vanity URL   username o nome completo?" /> </p>
<p>E voi cosa avete scelto? Che ne pensate?</p>
<p>Se cambiaste idea e vorreste verificare in un colpo solo tutti i social networks per la<a href="http://namechk.com/" target="_blank" onclick="urchinTracker('/outgoing/namechk.com/?referer=');"> disponibilità del vostro vanity url provate questo tool</a> mooolto interessante.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>International Forum Enterprise2.0</title>
		<link>http://www.webepoque.it/2009/06/04/international-forum-enterprise20/</link>
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		<pubDate>Thu, 04 Jun 2009 08:44:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mattia Ballan</dc:creator>
				<category><![CDATA[social network]]></category>
		<category><![CDATA[enterprise2.0]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 3 giugno a  Milano, ieri, si è svolto a Milano l&#8217; International Forum on Enterprise2.0. Non potevo mancare! A condire la giornata, e l&#8217;aperitivo in via Tortona della sera precedente, incontri interessanti e qualche spunto di riflessione sul tema enterprise2.0. Per un riepilogo dei temi e degli interventi, diversamente dal solito, vi rimando su [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-846" title="a02banner-international-forum-on-enterprise-20-2009" src="http://www.webepoque.it/wp-content/uploads/a02banner-international-forum-on-enterprise-20-2009.jpg" alt="a02banner international forum on enterprise 20 2009 International Forum Enterprise2.0" width="196" height="163" />Il 3 giugno a  Milano, ieri, si è svolto a Milano l&#8217; <a href="http://enterprise2forum.it/cms/" onclick="urchinTracker('/outgoing/enterprise2forum.it/cms/?referer=');">International Forum on Enterprise2.0</a>. Non potevo mancare! A condire la giornata, e l&#8217;aperitivo in via Tortona della sera precedente, incontri interessanti e qualche spunto di riflessione sul tema enterprise2.0.</p>
<p>Per un <a href="http://search.twitter.com/search?q=%23e20forum" onclick="urchinTracker('/outgoing/search.twitter.com/search?q=_23e20forum&amp;referer=');">riepilogo dei temi e degli interventi</a>, diversamente dal solito, vi rimando su Twitter. Eravamo un gruppo di un discreto numero a riportare gli interventi in tempo reale per una panoramica interessante. Dateci un&#8217;occhiata .<span id="more-845"></span></p>
<p>Breve riflessione: per la media e grande impresa è emersa chiara l&#8217;utilità e il beneficio derivante dall&#8217;utilizzo di strumenti 2.0, i casi presentati sono stati interessanti. Ho preferito gli interventi più pratici, mi è piaciuto <a href="http://ross.typepad.com/" onclick="urchinTracker('/outgoing/ross.typepad.com/?referer=');">Ross Mayfield</a> che ho anche avuto il piacere di incontrare la sera prima in <a href="http://appartamento.lago.it" onclick="urchinTracker('/outgoing/appartamento.lago.it?referer=');">Appartamento</a>, un po&#8217; meno l&#8217;accademico <a href="http://www.elearnspace.org/" onclick="urchinTracker('/outgoing/www.elearnspace.org/?referer=');">George Siemens</a>, ma nel complesso è stata una giornata piacevole. E il solito <a href="http://lago.it" onclick="urchinTracker('/outgoing/lago.it?referer=');">Nicola</a> che per l&#8217;occasione ha portato un discorso un po&#8217; più strutturato del solito <img src='http://www.webepoque.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt="icon wink International Forum Enterprise2.0" class='wp-smiley' title="International Forum Enterprise2.0" /> </p>
<p>Solo l&#8217;ultima parte, quella delle PMI mi ha lasciato un po&#8217; di amaro in bocca. Enterprise2.0 vale anche per loro? Tutte quelle micro realtà hanno dei vantaggi dall&#8217;implementare questo tipo di sistemi? Forse l&#8217;argomento andava sviscerato in maniera un po&#8217; più approfondita. Sicuramente il discorso non è lo stesso che per le aziende di dimensioni diverse. Vanno considerati altri aspetti e fatte altre considerazioni a mio parere. Ora non mi prolungo su questo, ma rimando la discussione ripromettendomi di soffermarmi su questo. Tra gli interventi ho trovato molto efficace quello di <a href="http://www.linkedin.com/in/dejudicibus" onclick="urchinTracker('/outgoing/www.linkedin.com/in/dejudicibus?referer=');">Dario de Judicibus</a>, che ci ha ricordato come IBM già negli anni 90 aveva un sistema chiamato Is There, Un sistema piuttosto 2.0 (avanti sui tempi) che permetteva agli employer già all&#8217;epoca di fare domande e ricevere risposte dagli altri migliaia di lavoratori IBM nel mondo&#8230;</p>
<p><span style="color: #888888;">Dimenticavo. Non mancano mai le osservazioni sul fatto che misurare il valore di investimenti sull&#8217;enterprise2.0 non è così semplice. E non esistono formule matematiche. Così come gli investimenti sul web possono essere valutati misurando variazioni sulla web reputation ad esempio. Nulla di così tangibile però, e dal valore economico certo e perfettamente misurabile.</span></p>
<p><span style="color: #888888;">Link interessanti:</span></p>
<p><span style="color: #888888;">http://www.rolandblog.com/31/05/2009/enterprise-20/</span></p>
<p><span style="color: #888888;"><br />
</span></p>
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		<title>Meteo, news, musica e consigli su twitter&#8230;</title>
		<link>http://www.webepoque.it/2009/05/02/meteo-news-musica-e-consigli-su-twitter/</link>
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		<pubDate>Sat, 02 May 2009 13:29:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Candian</dc:creator>
				<category><![CDATA[social network]]></category>
		<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[twitter]]></category>

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		<description><![CDATA[Un post veramente al volo, quasi una super twittata per l&#8217;occasione ma con un motivo ben preciso&#8230; La notte del terremoto ho lanciato la prima twittata appena la scossa mi ha svegliato, alle 3 e 36 minuti della notte, 4 minuti dopo. Alle 3 e 40 già avevo la collezione di risposte. Quando non so [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="margin: 10px;" title="twitter" src="http://blogs.psychologytoday.com/files/u45/twitter-hashclouds.jpg" alt="twitter hashclouds Meteo, news, musica e consigli su twitter..." width="280" height="210" /><br />
Un post veramente al volo, quasi una super twittata per l&#8217;occasione ma con un motivo ben preciso&#8230;<br />
La notte del terremoto ho lanciato la prima twittata appena la scossa mi ha svegliato, alle 3 e 36 minuti della notte, 4 minuti dopo. Alle 3 e 40 già avevo la collezione di risposte.<br />
Quando non so che tempo fa so benissimo che se guardo le previsioni del tempo non avrò mai un esito sicuro: molto di più vale il chiederlo in twitter&#8230;<br />
Per la musica da ascoltare ovviamente si chiede consiglio e potrei continuare per molte altre cose di uso quotidiano.<br />
Questa cosa la so da tempo ma voglio brevemente commentarla principalmente oggi per <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Tecnologia%20e%20Business/2009/05/twitter-utenti.shtml?uuid=fd3b79da-3661-11de-b0ea-cb14daee45aa&amp;DocRulesView=Libero" target="_blank" onclick="urchinTracker('/outgoing/www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Tecnologia_20e_20Business/2009/05/twitter-utenti.shtml?uuid=fd3b79da-3661-11de-b0ea-cb14daee45aa_amp_DocRulesView=Libero&amp;referer=');">una notizia su Google News</a> che mi lascia allibito quando dice che Twitter è in recessione&#8230; mah&#8230; spero non sia vero, spero che la gente impari ad utilizzarlo&#8230; è uno strumento utile, molto più utile di quanto possiamo immaginare&#8230;<br />
buon fine settimana&#8230; <img src='http://www.webepoque.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt="icon smile Meteo, news, musica e consigli su twitter..." class='wp-smiley' title="Meteo, news, musica e consigli su twitter..." /> </p>
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		<title>Jamendo: soluzione creative commons per la musica libera dal tuo ipod al tuo locale</title>
		<link>http://www.webepoque.it/2009/04/27/jamendo-soluzione-creative-commons-per-la-musica-libera-dal-tuo-ipod-al-tuo-locale/</link>
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		<pubDate>Mon, 27 Apr 2009 14:32:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Candian</dc:creator>
				<category><![CDATA[social network]]></category>
		<category><![CDATA[webepoque]]></category>
		<category><![CDATA[jamendo]]></category>
		<category><![CDATA[licenza creative commons]]></category>
		<category><![CDATA[musica gratis]]></category>
		<category><![CDATA[radio on-line]]></category>
		<category><![CDATA[web 2.0]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160;&#160; La cosa che più mi dispiace è che ho scoperto questo servizio solo nel momento in cui mi è arrivata notizia che Last.FM sarebbe diventato a pagamento. Una cifra irrisoria, senza ombra di dubbio, e quando Mattia mi ha fatto notare la cosa un pò mi sono sentito troppo spilorcio: alla fine però, visti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="center"><object width="200" height="300" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://fpdownload.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=7,0,0,0" align="middle"><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="wmode" value="transparent" /><param name="movie" value="http://widgets.jamendo.com/it/album/?album_id=19517&#038;playertype=2008&#038;refuid=628451" /><param name="quality" value="high" /><param name="bgcolor" value="#FFFFFF" /><embed src="http://widgets.jamendo.com/it/album/?album_id=19517&#038;playertype=2008&#038;refuid=628451" quality="high" wmode="transparent" bgcolor="#FFFFFF" width="200" height="300" align="middle" allowScriptAccess="always" type="application/x-shockwave-flash" pluginspage="http://www.macromedia.com/go/getflashplayer">&nbsp;</embed>&nbsp;</object></div>
<p>La cosa che più mi dispiace è che ho scoperto questo servizio solo nel momento in cui mi è arrivata notizia che <a href="http://www.webepoque.it/2009/03/26/lastfm-a-pagamento/">Last.FM sarebbe diventato a pagamento</a>.<br />
Una cifra irrisoria, senza ombra di dubbio, e quando Mattia mi ha fatto notare la cosa un pò mi sono sentito troppo spilorcio: alla fine però, <a href="http://www.webepoque.it/2009/03/26/lastfm-a-pagamento/">visti i commenti e la risonanza avuti dal post</a>, non ero l&#8217;unico che la pensava così <img src='http://www.webepoque.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt="icon smile Jamendo: soluzione creative commons per la musica libera dal tuo ipod al tuo locale" class='wp-smiley' title="Jamendo: soluzione creative commons per la musica libera dal tuo ipod al tuo locale" />  .</p>
<p>Cercando tra gli amici musicisti ho trovato un servizio veramente ottimo: <a href="http://www.jamendo.com/it/" onclick="urchinTracker('/outgoing/www.jamendo.com/it/?referer=');">Jamendo</a>.</p>
<p>In puro stile web2.0, Jamendo permette di caricare musica e canzoni protette da licenza creative commons Musica libera che può essere scaricata e diffusa da tutti e ascoltata in svariate situazioni: personalmente sul proprio Ipod o liberamente nei locali.<span id="more-812"></span></p>
<p>Ascoltare una radio commerciale significa ogni tre canzoni sorbirsi 3 ore di pubblicità, caricare dei cd o ascoltare della musica protetta dai diritti d&#8217;autore significa dover pagare i sudetti diritti e spendere, molto. Esiste un mondo di musica, di musicisti professionisti che vogliono farsi conoscere, e il web, assieme alla licenza creative commons, permette anche a questi compositori del nuovo millennio di farsi conoscere, in maniera economica, per loro e per chi ascolta.</p>
<p>Ecco allora che se a lavoro vogliamo ascoltare l&#8217;ultimo cd appena uscito di Nek dobbiamo comprarlo, ma se desideriamo solo e semplicemente un  sottofondo musicale, Jamendo può essere l&#8217;occasione per lasciarci accompagnare nel corso della giornata e magari scoprire il Freddy Mercury del futuro.</p>
<p>Per i semplici ascoltatori di musica come me il vantaggio è che posso ascoltare o la radio on-line oppure scaricare tutta la musica che voglio e ascoltarmela off-line nei vari device di casa.</p>
<p>Il vantaggio per gli artisti che vogliono farsi conoscere sta nella possibilità di pubblicare gratuitamente la propria musica e diffonderla.</p>
<p>Mentre il vantaggio per i possessori di locali sta nel poter doffondere la musica senza grosse spese: le modalità sono molte a partire dalla diffusione on-line oppure, se nel locale non c&#8217;è rete internet o la banda è instabile, è possibile scaricare le compilation, farsele inviare su un supporto come CD o pennetta USB oppure addirittura su un lettore Mp4.</p>
<p>Per quanto riguarda i locali ci sono delle tariffe che variano in base alla grandezza del locale: probabilmente le tariffe (irrisorie rispetto a quanto si deve pagare alla SIAE per una serata di musica)  sono un minimo di rimborso spese per la gestione del servizio e la creazione delle compilation per la serata, ma sinceramente non ho maggiori notizie in merito.</p>
<p>A me il servizio veramente mi ha affascinato: la semplicità e la possibilità di avere un accompagnamento musicale senza dover per forza pagare dei diritti di cui l&#8217;autore spesso nemmeno ne gode offre veramente ottime opportunità.</p>
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		<title>Last.fm a pagamento</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Mar 2009 09:38:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Candian</dc:creator>
				<category><![CDATA[social network]]></category>
		<category><![CDATA[last.fm]]></category>
		<category><![CDATA[Lastfm.it]]></category>
		<category><![CDATA[musica online]]></category>

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		<description><![CDATA[Prima o poi doveva accadere: i social network, mantenuti allo stato attuale da investitori pronti a scommettere qualche vagonata di soldi nei primi tempi, devono trovare la loro business way,  la loro strada per guadagnare, per diventare autosufficienti. La pubblicità sembra non essere più sufficiente e, se le grida di povertà in casa facebook aleggiano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-795" title="last-fm_audioscrobbler_logo" src="http://www.webepoque.it/wp-content/uploads/last-fm_audioscrobbler_logo-250x212.jpg" alt="last fm audioscrobbler logo 250x212 Last.fm a pagamento" width="250" height="212" /><br />
Prima o poi doveva accadere: i social network, mantenuti allo stato attuale da investitori pronti a scommettere qualche vagonata di soldi nei primi tempi, devono trovare la loro business way,  la loro strada per guadagnare, per diventare autosufficienti.</p>
<p>La pubblicità sembra non essere più sufficiente e, se le grida di povertà in casa facebook aleggiano in rete già da diversi mesi, Last.fm fa la prima scelta radicale mettendo a pagamento il suo servizio di streeming musicale.<span id="more-793"></span></p>
<p>Una mossa azzardata per un social network che vantava di offrire musica gratis e guadagnare solo grazie agli introiti pubblicitari, ma una scelta necessaria a detta loro in quanto questi introiti non ricoprivano nemmeno le spese di gestione del servizio.</p>
<p>Comunque per ascoltare last.fm dovremo iniziare a pagare dal 30 Marzo una modica cifra di 3 euro mensili: restano esclusi dalla tassazione sono USA, UK e Germania che riescono a mantenere il servizio gratuitamente grazie all&#8217;overdose di spot.</p>
<p>Ora pagare 3 euro per selezionare una stazione radio personalizzata, ad esempio Povia, e ascoltare solo la prima canzone di Povia e tutto il resto che rientra in un guazzabuglio di tag che uniscono Povia ai CCCP solo perchè entrambi italiani è una cosa che faccio fatica ad accettare e non rieco a capire: gratuitamente era accettabile, anche a patto di minispot pubblicitari tra una canzone e l&#8217;altra, ma non a pagamento. Pagare per ascoltare una musica che non posso scegliere non lo accetto.</p>
<p>Resta il fatto che, crisi o non crisi, questo non è solo il primo segnale di una rivoluzione nel mondo del social networking: i servizi gratuiti resistono fino ad un certo punto, poi bisogna pagare. Magari Facebook&amp;C. ci metteranno qualche mese prima di imporre una access tax al servizio ma presumo sia solo questione di tempo.</p>
<p>Forse è l&#8217;occasione buona che la gente smette di aprire account a caso e, se costretta a pagare, inizia a focalizzarsi solamente nei servizi che maggiormente l&#8217;aggradano e trova utili.</p>
<p><span style="color: #800000;">Lastfm ha<a href="http://web20.excite.it/news/17523/Ancora-musica-gratis-su-Lastfm" target="_blank" onclick="urchinTracker('/outgoing/web20.excite.it/news/17523/Ancora-musica-gratis-su-Lastfm?referer=');"> rinviato</a> il fatidico passo. Lastfm al momento è rimasta free dopo le <a href="http://www.citynewsonline.org/2009/04/08/la-rete-risponde-lastfm-a-pagamento/" target="_blank" onclick="urchinTracker('/outgoing/www.citynewsonline.org/2009/04/08/la-rete-risponde-lastfm-a-pagamento/?referer=');">numerose critiche dal web</a> fino al 23/04/2009, data in cui mi sono accorto del cambiamento&#8230;<br />
</span></p>
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