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	<title>WebEpoque &#187; Tecnologia</title>
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	<description>Pillole 2.0 - Come internet sta cambiando il nostro stile di vita</description>
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		<title>Password troppo semplici?</title>
		<link>http://www.webepoque.it/2010/01/25/password-troppo-semplici/</link>
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		<pubDate>Mon, 25 Jan 2010 09:14:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Candian</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Wordpress MU]]></category>

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		<description><![CDATA[È una notizia che gira in rete da qualche giorno: i soliti cracker (non quelli della mulino bianco) sembra che abbiano pubblicato qualche centinaio di password di utenti annoiati nella fase della registrazione che avevano optato per soluzioni semplici. Ovviamente, in quanto non esperto di sicurezza informatica non sarò di certo io a dare la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.webepoque.it/wp-content/uploads/Password-1-300x299.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1087" title="Password-1-300x299" src="http://www.webepoque.it/wp-content/uploads/Password-1-300x299-250x249.jpg" alt="Password 1 300x299 250x249 Password troppo semplici?" width="250" height="249" /></a></p>
<p>È una notizia che gira in rete da qualche giorno: i soliti cracker (non quelli della mulino bianco) sembra che abbiano pubblicato qualche centinaio di password di utenti annoiati nella fase della registrazione che avevano optato per soluzioni semplici.</p>
<p>Ovviamente, in quanto non esperto di sicurezza informatica non sarò di certo io a dare la soluzione a questo arguto problema, solo che questa vicenda mi ha fatto tornare alla mente vecchie situazioni legate al mondo della password&#8230;</p>
<p>La più simpatica che ho voglia di condividere con chi legge queste righe è legata al pannello di amministrazione di WordPress: era un semplice blog che gestivo e gestisco tuttora, non questo blog ovviamente&#8230; <img src='http://www.webepoque.it/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' title="Password troppo semplici?" /> </p>
<p>Un autore mi ha detto che non riusciva più ad accedere al suo pannello di controllo dopo aver cambiato computer: prima di accedere io come amministratore e modificargli la password gli ho chiesto se si ricordava la password. La risposta? &#8220;Si, saranno stati 6 o 7 pallini neri&#8230;&#8221;</p>
<p>PS: se qualche sistemista passa da ste parti l&#8217;avrà vissuta più volte sta situazione&#8230; io non sono sistemista e mi sono goduto questa unica esperienza a cuore aperto e ridendomela a pieno gusto&#8230;</p>
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		<title>identità in rete, riconosciuti dall&#8217;email</title>
		<link>http://www.webepoque.it/2009/11/26/identita-in-rete-riconosciuti-dallemail/</link>
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		<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 09:54:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mattia Ballan</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[opensource]]></category>
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		<description><![CDATA[Leggevo questa mattina un interessante articolo su TechCrunch che inizialmente mi ha confuso le idee, ma poi mi ha illuminato. Valeva la pena riprenderlo nel blog oltre che twittarlo. Presto saremo davvero utenti unici e riconoscibili anche nel web? Quante volte ci siamo posti il problema della nostra identità in rete? Agli albori la cammuffavamo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/pagedooley/2422430207/" onclick="urchinTracker('/outgoing/www.flickr.com/photos/pagedooley/2422430207/?referer=');"><img class="aligncenter" title="Impronta digitale (digitale)" src="http://farm3.static.flickr.com/2371/2422430207_01b2dcba11.jpg" alt="2422430207 01b2dcba11 identità in rete, riconosciuti dallemail" width="500" height="375" /></a>Leggevo questa mattina un <a title="google profiles turn in into OpeniIds" href="http://www.techcrunch.com/2009/11/25/google-profile-openid/" target="_blank" onclick="urchinTracker('/outgoing/www.techcrunch.com/2009/11/25/google-profile-openid/?referer=');">interessante articolo su TechCrunch</a> che inizialmente mi ha confuso le idee, ma poi mi ha illuminato. Valeva la pena riprenderlo nel blog oltre che twittarlo. Presto saremo davvero utenti unici e riconoscibili anche nel web?</p>
<p>Quante volte ci siamo posti il problema della nostra identità in rete? Agli albori la cammuffavamo dietro nickname poco riconoscibili. Poi abbiamo iniziato a farci riconoscere in social networks quali Facebook, ed ora possiamo pubblicare il nostro profilo anche su Google. Questa social evoluzione è ben testimoniata dall&#8217;introduzione del Vanity Url da <a href="http://www.webepoque.it/2009/06/13/facebook-vanity-url-username-o-nome-completo/" target="_blank">Facebook</a> con un certo clamore, e poi anche da <a href="http://www.techcrunch.com/2009/04/14/google-profiles-take-an-important-social-step-with-vanity-urls/" target="_blank" onclick="urchinTracker('/outgoing/www.techcrunch.com/2009/04/14/google-profiles-take-an-important-social-step-with-vanity-urls/?referer=');">Google</a>.</p>
<p>Poi è arrivato anche il momento dell&#8217;<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/OpenID" target="_blank" onclick="urchinTracker('/outgoing/en.wikipedia.org/wiki/OpenID?referer=');">OpenId</a> per salvarci dalle mille diverse autenticazioni: Google Facebook Yahoo e Microsoft abbracciano il sistema e oggi talvolta possiamo evitare di creare nuovi credenziali ogni volta che ci iscriviamo ad un servizio. Non sempre, ma sempre di più. <img src='http://www.webepoque.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' title="identità in rete, riconosciuti dallemail" /> </p>
<p>L&#8217;evoluzione non si ferma mai e allora la prossima novità è l&#8217;impronta digitale (digitale): the WebFinger. <a href="http://twitter.com/bradfitz/status/6059279144" onclick="urchinTracker('/outgoing/twitter.com/bradfitz/status/6059279144?referer=');">Sembra</a> che presto potremo usare la nostra email (gmail in questo caso) come identificativo univoco in rete. E come? Il <a href="http://code.google.com/p/webfinger/" onclick="urchinTracker('/outgoing/code.google.com/p/webfinger/?referer=');">protocollo WebFinger</a> ci permette di associare meta-informazioni ad essa quali info di profilo, altri servizi utilizzati dal profilo, server di identificazione utente etc.</p>
<p style="text-align: left;">Potremo gestire la nostra identità a partire dall&#8217;indirizzo email. Essere mattia [dot] ballan [at] gmail [dot] com potrà portare con sè informazioni quali il mio vero nome, il mio nickname, il mio indirizzo, il mio account facebook e quello flickr. E chi più ne ha più ne metta. Sarò riconosciuto e riconoscibile e raggiungibile tramite un id univoco (che il caso vuole sia la mia email).</p>
<p>Mica male. Provalo con <a href="http://webfinger.org/lookup/romeda@gmail.com" onclick="urchinTracker('/outgoing/webfinger.org/lookup/romeda_gmail.com?referer=');">Blaine Cook</a>, l&#8217;autore del sito Webfinger.org. E sperimentalo anche  <a href="http://webfinger.org/login" onclick="urchinTracker('/outgoing/webfinger.org/login?referer=');">tu</a>.</p>

<a href='http://www.webepoque.it/2009/11/26/identita-in-rete-riconosciuti-dallemail/webfinger-3/' title='l&#039;identità'><img width="150" height="150" src="http://www.webepoque.it/wp-content/uploads/webfinger-3-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="l&#039;identità" title="l&#039;identità" /></a>
<a href='http://www.webepoque.it/2009/11/26/identita-in-rete-riconosciuti-dallemail/webfinger-1/' title='webfinger: chi sono io?'><img width="150" height="150" src="http://www.webepoque.it/wp-content/uploads/webfinger-1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="chi è?" title="webfinger: chi sono io?" /></a>
<a href='http://www.webepoque.it/2009/11/26/identita-in-rete-riconosciuti-dallemail/webfinger-2/' title='La tua email gmail per creare l&#039;identità'><img width="150" height="150" src="http://www.webepoque.it/wp-content/uploads/webfinger-2-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="identità by gmail" title="La tua email gmail per creare l&#039;identità" /></a>

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		<title>Nuove ricette di advertising: Augmented Reality</title>
		<link>http://www.webepoque.it/2009/11/18/nuove-ricette-di-advertising-augmented-reality/</link>
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		<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 08:49:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mattia Ballan</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[marketing 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[advertising]]></category>
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		<category><![CDATA[augmented reality]]></category>
		<category><![CDATA[web advertising]]></category>

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		<description><![CDATA[Il classico advertising sembra non tramontare mai. Ma esistono alternative per tutti i gusti, sperimentando un po&#8217;. Una delle possibilità di cui parlo è l&#8217;augmented reality. Una tecnologia che permette di aggiungere a soliti oggetti elementi nuovi di interazione e significazione. La definizione di Azuma dice che l&#8217;A.R. combina il reale e il virtuale è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/NK59Beq0Sew&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/NK59Beq0Sew&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Il classico advertising sembra non tramontare mai. Ma esistono alternative per tutti i gusti, sperimentando un po&#8217;.</p>
<p>Una delle possibilità di cui parlo è l&#8217;<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Augmented_reality" onclick="urchinTracker('/outgoing/en.wikipedia.org/wiki/Augmented_reality?referer=');">augmented reality</a>. Una tecnologia che permette di aggiungere a soliti oggetti elementi nuovi di interazione e significazione. La definizione di Azuma dice che l&#8217;A.R.</p>
<ul>
<li>combina il reale e il virtuale</li>
<li>è interattiva in real time</li>
<li>si manifesta in 3d<span id="more-1056"></span></li>
</ul>
<p>A livello pratico significa che possiamo inserire (e nascondere) dei codici all&#8217;interno di oggetti e che appositi lettori potranno riconoscere e leggere proponendo nuovi contenuti in formato digitale con cui è possibile interagire.</p>
<p>Ho raccolto alcuni esempi nel campo dell&#8217;advertising, ma teniamo presente che i campi di applicazione potrebbero essere molteplici e offrono un potenziale immenso.</p>
<p>Immagino ad esempio di entrare in un museo di storia, puntare il cellulare su un oggetto esposto e vederlo mutare come in una macchina del tempo per scoprire le sue fattezze originali di un centinaio di anni prima.</p>
<p>Oppure, leggendo una rivista che parla di auto, avvicinare l&#8217;immagine alla webcam e vedere nello schermo l&#8217;automobile in movimento.</p>
<p>Ecco dei link per i primi esperimenti di advertising:</p>
<p><a href="http://www.bmw.co.uk/bmwuk/augmented_reality/homepage" onclick="urchinTracker('/outgoing/www.bmw.co.uk/bmwuk/augmented_reality/homepage?referer=');">BMW</a></p>
<p><a href="http://nissangooddecision.ca/" onclick="urchinTracker('/outgoing/nissangooddecision.ca/?referer=');">Nissan Good Decision</a></p>
<p><a href="http://www.2012experience.it/" onclick="urchinTracker('/outgoing/www.2012experience.it/?referer=');">2012</a></p>
<p>Ecco <a href="http://augmentedworld.it/" onclick="urchinTracker('/outgoing/augmentedworld.it/?referer=');">qui</a> una bella raccolta di esempi!</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Enjoy!Everywhere: aggregatore per città</title>
		<link>http://www.webepoque.it/2009/11/12/enjoyeverywhere-aggregatore-per-citta/</link>
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		<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 08:02:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mattia Ballan</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[social network]]></category>
		<category><![CDATA[api]]></category>
		<category><![CDATA[google map]]></category>
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		<category><![CDATA[mashup]]></category>
		<category><![CDATA[territorio]]></category>

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		<description><![CDATA[Enjoy! Everywhere Clicca, e sei già sulla tua città! Organizza la serata. Guarda le foto. E leggi le ultime news da Twitter&#8230; Poi clicca sulla mappa per cambiare città. Qualche secondo e ci vieni proiettato dentro: guarda le foto (arrivano da Flickr), prenota un volo aereo e un albergo lì vicino, guarda che tempo fa. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.enjoyeverywhere.com/" target="_blank" onclick="urchinTracker('/outgoing/www.enjoyeverywhere.com/?referer=');"><img class="aligncenter size-full wp-image-1054" title="enjoyeverywhere" src="http://www.webepoque.it/wp-content/uploads/enjoyeverywhere1.jpg" alt="enjoyeverywhere1 Enjoy!Everywhere: aggregatore per città" width="419" height="183" />Enjoy! Everywhere</a></p>
<p>Clicca, e sei già sulla tua città! Organizza la serata. Guarda le foto. E leggi le ultime news da Twitter&#8230;</p>
<p>Poi clicca sulla mappa per cambiare città. Qualche secondo e ci vieni proiettato dentro: guarda le foto (arrivano da Flickr), prenota un volo aereo e un albergo lì vicino, guarda che tempo fa. E prima di partire scopri che città è sulla guida e che luoghi ti aspettano (è wikitravel, quindi la puoi anche modificare). Allora si parte?!</p>
<p>Siamo di fronte ad un esempio di utilizzo intelligente e molto interessante di API, cioè di quei strumenti che permettono di interfacciare diverse applicazioni sul web. <a href="http://www.enjoyeverywhere.com/" target="_blank" onclick="urchinTracker('/outgoing/www.enjoyeverywhere.com/?referer=');">Enjoy! Everywhere</a> è <strong>un aggregatore georeferenziato di contenuti del web</strong>, viaggi vita notturna e divertimento.</p>
<p>Prende un po&#8217; qui e un po&#8217; li: la mappa da <a href="http://maps.google.com" onclick="urchinTracker('/outgoing/maps.google.com?referer=');">Google</a>, le foto da <a href="http://flickr.com" onclick="urchinTracker('/outgoing/flickr.com?referer=');">Flickr</a>, i commenti da <a href="http://www.twitter.com" onclick="urchinTracker('/outgoing/www.twitter.com?referer=');">Twitter</a>, le guide da <a href="http://wikitravel.org/" onclick="urchinTracker('/outgoing/wikitravel.org/?referer=');">WikiTravel</a>, etc. e li organizza per città. I fornitori di informazioni sono una decina, per ora. E si contano 21.000 città presenti in 240 nazioni nel mondo. Non male per un progetto partito da poco, in settembre 2009, e ancora in fase beta.<span id="more-1050"></span></p>
<p>Un nuovo e utile strumento che sfrutta la forza del web2.0 per raccontare il territorio. Unendo diverse realtà del web, e creando valore per tutti. Per le aziende coinvolte e soprattutto per gli utenti, che non dovranno più navigare 10 siti per raccogliere informazioni su un luogo, ma le trovano già pronte. Immaginate che vetrina per WikiTravel che potrà veder crescere il numero degli utenti, e quindi anche arricchire i contenuti (se questi collaborano al wiki), e così per gli altri.</p>
<p>Penso al progetto che in soli due mesi ha raggiunto questo stadio, e provo a immaginare le potenzialità della piattaforma. Chissà cos&#8217;hanno in mente i loro creatori: Nicola Vaccina, Maurizio Ligi Vainstein e Matteo Pescetti.</p>
<p>API e web2.0. Ne vedremo delle belle, questo è solo l&#8217;inizio.</p>
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		</item>
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		<title>internet è un diritto (in finlandia)</title>
		<link>http://www.webepoque.it/2009/10/16/internet-e-un-diritto-in-finlandia/</link>
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		<pubDate>Fri, 16 Oct 2009 07:38:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mattia Ballan</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[webepoque]]></category>

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		<description><![CDATA[siamo in rete. e lo saremo sempre di più. si sviluppa l&#8217;infrastruttura ma si modifica anche la sua dimensione sociale. si popola e si evolve, si arricchisce di contenuti. se fino a qualche anno fa potevamo immaginarci di vivere senza, oggi è sempre più improbabile, a meno di non volersi accontentare di ruoli marginali. Quell&#8217;internet [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" title="la rete internet è un diritto (in finlandia)" src="http://www.icenews.is/wp-content/uploads/2008/09/data.jpg" alt="data internet è un diritto (in finlandia)" width="300" height="212" /></p>
<p>siamo in rete. e lo saremo sempre di più.</p>
<p>si sviluppa l&#8217;infrastruttura ma si modifica anche la sua dimensione sociale. si popola e si evolve, si arricchisce di contenuti.</p>
<p>se fino a qualche anno fa potevamo immaginarci di vivere senza, oggi è sempre più improbabile, a meno di non volersi accontentare di ruoli marginali. Quell&#8217;internet che ci permette di raggiungere informazioni difficili in pochissimo tempo, quella rete che ci permette di trasferire le nostre applicazioni in the cloud (un posto indefinito, fra le nuvole, ma sempre a portata di schermo), la stessa rete che ci mantiene in contatto con amici, conoscenti e paesi lontani.</p>
<p><a href="http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/09_ottobre_15/finlandia-banda-larga-diritto_424d1fd4-b97e-11de-880c-00144f02aabc.shtml" onclick="urchinTracker('/outgoing/www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/09_ottobre_15/finlandia-banda-larga-diritto_424d1fd4-b97e-11de-880c-00144f02aabc.shtml?referer=');">in finlandia la banda larga è diventata un diritto</a> sancito per legge! Così come lo è in Estonia dal lontano 2000 e in altri paesi (Francia compresa)&#8230; Lì al nord, il digital divide si appresta a trasformarsi in ricordo. e questo mi sembra segno di civiltà. perchè dare l&#8217;accesso a internet vuol dire dare economica accessibilità a conoscenza e cultura, significa mettere in relazione, vuol dire creare opportunità.</p>
<p>questa rete fatta di nodi e di bit. di persone e di conoscenza. di relazione e di scambio.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>In the Cloud &#8211; Storage online per tutti i gusti</title>
		<link>http://www.webepoque.it/2009/04/04/in-the-cloud-storage-online-per-tutti-i-gusti/</link>
		<comments>http://www.webepoque.it/2009/04/04/in-the-cloud-storage-online-per-tutti-i-gusti/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 04 Apr 2009 08:07:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mattia Ballan</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[amazon s3]]></category>
		<category><![CDATA[cloud]]></category>
		<category><![CDATA[dropbox]]></category>
		<category><![CDATA[hard disk]]></category>
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		<category><![CDATA[web2.0]]></category>
		<category><![CDATA[zumo]]></category>

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		<description><![CDATA[Conversazioni tipo dell&#8217;era oltre il web2.0. Tizio1: &#8220;Ciao&#8230; Ma tu dove salvi i tuoi files&#8221; Tizio2: &#8220;Mah&#8230; Ho valutato diverse alternative, alla fine ho optato per una soluzione IN THE CLOUD&#8221; Tizio1: &#8220;Eeeeeeh??! Ma ti fidi?&#8221; Tizio2: &#8220;Ma certo, mi hanno garantito che quel server è a prova di bomba! E poi quella società ormai [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" title="In the cloud - storage online" src="http://i253.photobucket.com/albums/hh71/generazioneinternet/spazio_online_gratuito.jpg" alt="spazio online gratuito In the Cloud   Storage online per tutti i gusti" width="457" height="345" /></p>
<p>Conversazioni tipo dell&#8217;era oltre il web2.0.</p>
<p>Tizio1: &#8220;Ciao&#8230; Ma tu dove salvi i tuoi files&#8221;</p>
<p>Tizio2: &#8220;Mah&#8230; Ho valutato diverse alternative, alla fine ho optato per una soluzione IN THE CLOUD&#8221;</p>
<p>Tizio1: &#8220;Eeeeeeh??! Ma ti fidi?&#8221;</p>
<p>Tizio2: &#8220;Ma certo, mi hanno garantito che quel server è a prova di bomba! E poi quella società ormai si è fatta un nome, non c&#8217;è da preoccuparsi. Sono più al sicuro li che in casa.&#8221;</p>
<p>Tizio1: &#8220;Sono un po&#8217; perplesso.. E come fai ad accedere ai tuoi dati?&#8221;</p>
<p>Tizio2: &#8220;Intanto posso accedervi ovunque mi trovo. E poi guarda che interfaccia. &#8221;</p>
<p>Tizio1: &#8220;Bah bah, non fa per me.&#8221;<span id="more-800"></span></p>
<p><a href="http://aws.amazon.com/s3/" onclick="urchinTracker('/outgoing/aws.amazon.com/s3/?referer=');">Amazon S3</a></p>
<p><a href="http://www.giovy.it/2009/02/25/zumodrive-storage-online-limitato-e-fu/" onclick="urchinTracker('/outgoing/www.giovy.it/2009/02/25/zumodrive-storage-online-limitato-e-fu/?referer=');">Zumo Drive</a></p>
<p><a href="http://punto-informatico.it/s_2425006/Download/News/dropbox.aspx" onclick="urchinTracker('/outgoing/punto-informatico.it/s_2425006/Download/News/dropbox.aspx?referer=');">DropBox</a></p>
<p>Ma quello che più ha attirato la mia attezione è <a href="http://blog.jungledisk.com/2009/03/12/jungle-disk-26-released-now-with-cloud-files-support/" onclick="urchinTracker('/outgoing/blog.jungledisk.com/2009/03/12/jungle-disk-26-released-now-with-cloud-files-support/?referer=');">Jungle Space</a>!</p>
<p>Liberarsi finalmente di tutte le preoccupazioni per i nostri files, averli a portata di mano ovunque e non temere danni accidentali all&#8217;hard disk o all&#8217;hard disk di backup. Lo storage online è la soluzione giusta. L&#8217;unico problema è orientarsi nella giungla di servizi, che annoverano ogni mese qualche novità. Ho riportato alcuni link interessanti e tralasciato alcuni servizi più conosciuti come <a href="http://box.net" onclick="urchinTracker('/outgoing/box.net?referer=');">boxnet</a> che saranno anche 2.0 ma non mi sono piaciuti. Ne ho provati anch alcuni che non ne hanno voluto sapere di funzionare, specie quelli che tengono sincronizzate le cartelle online &#8211; offline, ma in futuro saranno normalità penso.</p>
<p>Non mi sono ancora deciso, quale sarà la scelta per il mio storage online ve lo farò sapere. E voi che esperienza avete fatto in proposito?</p>
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		<title>Htc G1: android in Crash lanciando un&#8217;applicazione</title>
		<link>http://www.webepoque.it/2009/02/23/htc-g1-android-in-crsh-lanciando-unapplicazione/</link>
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		<pubDate>Mon, 23 Feb 2009 13:29:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Candian</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[mobile]]></category>
		<category><![CDATA[android]]></category>
		<category><![CDATA[Android Crash]]></category>
		<category><![CDATA[Googlefonino]]></category>
		<category><![CDATA[Htc G1]]></category>

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		<description><![CDATA[Ebbene si: anche Android può andare in crash. Per quanto vero sia quello che documenterò nelle prossime righe, resta il fatto che dal Mobile World Congress di Barcellona posso dire che tra le varie proposte di OS per cellulare Android resta quella migliore, ma anche il Googlefonino le sue piccole pecche se le porta dietro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-734" title="Htc G1 Android Crush 1" src="http://www.webepoque.it/wp-content/uploads/17022009002-250x187.jpg" alt="Htc G1 Android Crush 1" width="250" height="187" /><br />
Ebbene si: anche Android può andare in crash. Per quanto vero sia quello che documenterò nelle prossime righe, resta il fatto che dal Mobile World Congress di Barcellona posso dire che tra le varie proposte di OS per cellulare Android resta quella migliore, ma anche il Googlefonino le sue piccole pecche se le porta dietro e ad essere sincero molto piccole come pecche.</p>
<p>Stavo allo stand dell&#8217;Htc a provare, come del resto moltri altri visitatori e giornalisti della fiera, Htc G1, l&#8217;anti-Iphone che nel Nord Europa è venduto a prezzi stracciati, a patto di un contratto mensile e in Italia chissà quando lo vedremo.<span id="more-741"></span></p>
<p>La funzionalità, l&#8217;intuitività nell&#8217;utilizzo, i menù legati da un filo logico che ha dello spaventoso per me che vengo da un povero symbian lo rendono un prodotto molto bello, sia da un punto di vista estetico che di funzionalità e semplicità d&#8217;uso. Ma&#8230;</p>
<p>Ci sta un ma: insomma, provo lo stellarium, provo la fotocamera, provo la tastiera qwerty, il browser, scorro la collezione fotografica&#8230; e provo Snake.</p>

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								<img title="17022009002.jpg" alt="thumbs 17022009002 Htc G1: android in Crash lanciando unapplicazione" src="http://www.webepoque.it/wp-content/gallery/htc-g1-crush/thumbs/thumbs_17022009002.jpg" width="100" height="75" />
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								<img title="17022009001.jpg" alt="thumbs 17022009001 Htc G1: android in Crash lanciando unapplicazione" src="http://www.webepoque.it/wp-content/gallery/htc-g1-crush/thumbs/thumbs_17022009001.jpg" width="100" height="75" />
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<p>Avete Capito bene: quel vecchio videogioco che la gente ha iniziato a conoscere da un nokia delle origini (e chi si ricorda il nome?). Un serpentino di pixel che si mangia bocconi di pixel diventando sempre più lungo e ponendo attenzione a non annodarsi su se stesso.</p>
<p>L&#8217;ho provato perchè ci speravo, e purtroppo nelle mie speranze sono stato tradito, che per manovrare il serpentone si utilizzasse il touch screen, e invece no&#8230; si utilizza la rotellina magica multidirezionale di cui è dotato il G1.</p>
<p>Resta il fatto che al primo lancio l&#8217;applicazione mi lascia a piedi e compare la misteriosa scritta: &#8220;Sorry. The Application Snake (process &#8230;) has stopped unexpectely. Please Try Again!&#8221;. ["Spiacenti. L'applicazione snake si è chiusa inaspettatamente. Perfavore prova ancora!" trad.].</p>
<p>Le foto testimoniano la cosa per quanto la definizione non sia delle migliori, ma tra le tracce di impronte digitali di 50000 persone che hanno messo le mani sul G1 e la fotocamera di un nokia&#8230; insomma Htc aveva trovato le sue contromisure contro i detrattori involontari di uno dei loro prodotti di punta.</p>
<p>Nell&#8217;attesa che arrivi anche in Italia, godiamoci questo.</p>
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		<title>Mobile world Congress: Barcellona 2009. Sensazioni dopo il ritorno</title>
		<link>http://www.webepoque.it/2009/02/21/mobile-world-congress-barcellona-2009-sensazioni-dopo-il-ritorno/</link>
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		<pubDate>Sat, 21 Feb 2009 13:45:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Candian</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[android]]></category>
		<category><![CDATA[Android Crush]]></category>
		<category><![CDATA[Barcellona]]></category>
		<category><![CDATA[g1]]></category>
		<category><![CDATA[Htc]]></category>
		<category><![CDATA[magic g2]]></category>
		<category><![CDATA[mobile world congress]]></category>
		<category><![CDATA[Windows Mobile]]></category>

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		<description><![CDATA[Ovviamente non poteva che essere così: Nord Est Creativo si è ritrovato proprio mentre me ne stavo a Barcellona al Mobile World Congress, ma non poteva essere altrimenti per quella logica astratta e astrusa della legge di Murphy . Fatto sta che anche la settimana catalana sembra essersi conclusa ed è giunto il momento di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-737" title="18022009008" src="http://www.webepoque.it/wp-content/uploads/18022009008.jpg" alt="18022009008 Mobile world Congress: Barcellona 2009. Sensazioni dopo il ritorno" width="320" height="240" /></p>
<p>Ovviamente non poteva che essere così: Nord Est Creativo si è ritrovato proprio mentre me ne stavo a Barcellona al Mobile World Congress, ma non poteva essere altrimenti per quella logica astratta e astrusa della legge di Murphy <img src='http://www.webepoque.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' title="Mobile world Congress: Barcellona 2009. Sensazioni dopo il ritorno" />  .</p>
<p>Fatto sta che anche la settimana catalana sembra essersi conclusa ed è giunto il momento di tirare alcune conclusioni per quanto riguarda il futuro del mobile. Conclusioni che, in tutta sincerità, lasciano quel piacevole gusto di stupore in bocca.</p>
<p>Posso in compenso riassumere in 2 sole parole quello che è stato il Mobile world Congress&#8230;<span id="more-730"></span>La prima è senza ombra alcuna di dubbio <strong>Condividere</strong>: di sicuro non è stato l&#8217;anno dei nuovi modelli di cellulare per nessuna delle aziende che si sono presentate. Escludiamo Sony Ericsonn che ha presentato il suo Idou&#8230; ma a quanto pare non lo vedremo in commercio prima di chissà quando e vici circolavano che nemmeno il nome sarà quello fatto a Barcellona. L&#8217;annata dei servizi la potremo definire: contenuti generati dagli utenti e uploadati nella rete attraverso dispositivi mobile con applicazioni il più possibile intuitive e veloci. L&#8217;annata del Social Networking che vede quantità spaventose di dati condivisi nei vari social Network e possibilmente da cellulare per evitare preziosi minuti davanti al computer e risolvere lo sharing quotidiano in modo veloce e nei momenti di passaggio.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-732" title="16022009001" src="http://www.webepoque.it/wp-content/uploads/16022009001.jpg" alt="16022009001 Mobile world Congress: Barcellona 2009. Sensazioni dopo il ritorno" width="320" height="240" /></p>
<p>La seconda parola invece è <strong>Connettività</strong>: qualcuno ha memoria della milionaria asta chiusasi un anno fa in Italia per i diritti sul WiMax? Bene, a Barcellona il WiMax era una delle possibili tecnologie e nemmeno la più fortunata nelle prospettive future. Vuoi per la sua instabilità quando si parla di movimento, vuoi perchè ormai abbiamo addirittura superato HSDPA per passare all&#8217;HSDPA+ dalle performance che una normale Alice adsl ancora sogna, fatto sta che il WiMax, che sinceramente mi aspettavo protagonista si è presentato solo come una comparsa.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-731" title="Life is for sharing" src="http://www.webepoque.it/wp-content/uploads/18022009009.jpg" alt="Life is for sharing" width="320" height="240" /></p>
<p>Restano alcune cose molto interessanti da vedere nel futuro, speriamo prossimo, della telefonia mobile: windows Mobile 6.5 è la solita minestra riscaldata con un numerino diverso accanto, Htc la fa da padrona con Diamond 2, Touch Pro 2 e ovviamente il tanto atteso Android.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-738" title="htc magic G2" src="http://www.webepoque.it/wp-content/uploads/18022009016.jpg" alt="htc magic G2" width="320" height="240" /></p>
<p>Godetevi la foto del Crush di android di cui magari in un prossimo post parlerò con maggior precisione in merito&#8230;</p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-733" title="Htc G1 android crush" src="http://www.webepoque.it/wp-content/uploads/17022009001-250x187.jpg" alt="Htc G1 android crush" width="250" height="187" /><img class="alignright size-medium wp-image-734" title="Htc G1 Android Crush 1" src="http://www.webepoque.it/wp-content/uploads/17022009002-250x187.jpg" alt="Htc G1 Android Crush 1" width="250" height="187" /></p>
<p>Molto carino l&#8217;htc Magic G2 il fratello maggiore del G1 che ho avuto l&#8217;onore e il piacere di provare: un ottimo cellulare quasi interamente touch screen.</p>
<p>Samsung, LG, I-Mate cercano la loro strada innovativa: chi nelle interfacce, chi nei servizi e chi nella resistenza dello smartphone (interessanti le due lara croft che schizzano acqua addosso all&#8217;I-Mate 810-F, un vero cellulare da combattimento).</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-735" title="18022009003" src="http://www.webepoque.it/wp-content/uploads/18022009003.jpg" alt="18022009003 Mobile world Congress: Barcellona 2009. Sensazioni dopo il ritorno" width="320" height="240" /></p>
<p>Microsoft continua nella sua copiad ei servizi da Apple con l&#8217;annuncio dell&#8217;introduzione di uno store di applicazioni per Win Mobile 6.5 (copia dell&#8217;Appstore) e l&#8217;annuncio del servizio MyPhone (=MobileMe con qualcosa in più), ma restano annunci e Steve Ballmer stesso ha introdotto la sua conferenza stampa parlando di crisi economica.</p>
<p>Restano le soluzioni della CBOSS per la crisi: due ballerine sotto lo slogan Anti-Crisis IT Solution e il piacere di sollazzarsi al sole primaverile di una Barcellona che si rivela città pronta a tutto.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-736" title="18022009005" src="http://www.webepoque.it/wp-content/uploads/18022009005.jpg" alt="18022009005 Mobile world Congress: Barcellona 2009. Sensazioni dopo il ritorno" width="320" height="240" /></p>
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		<title>Gmail va offline, Google Gears all&#8217;arrembaggio</title>
		<link>http://www.webepoque.it/2009/01/29/gmail-va-offline-google-gears-allarrembaggio/</link>
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		<pubDate>Thu, 29 Jan 2009 08:56:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mattia Ballan</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[browser]]></category>
		<category><![CDATA[gears]]></category>
		<category><![CDATA[gmail]]></category>
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		<category><![CDATA[lab]]></category>
		<category><![CDATA[mobile]]></category>
		<category><![CDATA[web 2.0]]></category>

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		<description><![CDATA[Google non si ferma mai e dopo l&#8217;introduzione di Gears è prossima anche l&#8217;introduzione di una versione utilizzabile off-line di Gmail. Gears è una feature che permette di integrare le applicazioni web con il proprio desktop, salvando le informazioni in un database localmente e sfruttando le potenzialità javascript. In Chrome Gears è già incluso, per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-697" title="google gears e gmail" src="http://www.webepoque.it/wp-content/uploads/windowslivewritergooglegearsintoofflineapplications-8708ggears3-250x93.jpg" alt="google gears e gmail" width="250" height="93" /></p>
<p>Google non si ferma mai e dopo l&#8217;introduzione di <a href="http://gears.google.com/" onclick="urchinTracker('/outgoing/gears.google.com/?referer=');">Gears</a> è prossima anche l&#8217;introduzione di una versione utilizzabile off-line di Gmail. Gears è una feature che permette di integrare le applicazioni web con il proprio desktop, salvando le informazioni in un database localmente e sfruttando le potenzialità javascript.<span id="more-696"></span></p>
<p>In Chrome Gears è già incluso, per gli altri browser basta installarlo. Dopo di che è possibile abilitare la funzionalità offline dalle impostazioni di Gmail, sotto la scheda Labs.  A quanto pare la funzionalità viene abilitata progressivamente, per ora agli utenti US e UK. Una volta abilitata la funzione troverete in alto a destra un&#8217;altra voce, offline accanto al nome utente.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-698" title="google gears" src="http://www.webepoque.it/wp-content/uploads/google_gears.gif" alt="google gears" width="400" height="129" />Facendo clic su quel link Gears avvierà una sincronizzazione con il database in locale, ma continuerà a lavorare in linea finchè c&#8217;è rete. Quando questa verrà a mancare automaticamente verrà sfruttata la cache salvata nel database offline, che verrà poi ri-sincronizzato alla connessione successiva.</p>
<p>Per ora ci sono delle limitazioni su allegati e correttore ortografico a quanto si legge in giro, ma si presume verrano presto risolti nelle prossime versioni.</p>
<p>Sempre più connessi, a breve anche offline <img src='http://www.webepoque.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' title="Gmail va offline, Google Gears allarrembaggio" /> </p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-699" title="gmail offline" src="http://www.webepoque.it/wp-content/uploads/gmailoffline.jpg" alt="gmail offline" width="240" height="151" />[Via <a href="http://www.googlisti.com/2009/01/28/gmail-pronta-per-andare-offline.html/trackback" onclick="urchinTracker('/outgoing/www.googlisti.com/2009/01/28/gmail-pronta-per-andare-offline.html/trackback?referer=');">Googlisti</a>]</p>
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		<title>Eee Top: Asus presenta il touch screen per tutte le tasche</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Jan 2009 16:25:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Candian</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[asus]]></category>
		<category><![CDATA[Eee Top]]></category>

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		<description><![CDATA[Eee Top ET1602, il primo modello del rivoluzionario PC all-in-one touch screen di casa ASUS approda in Italia. Era il 1971: nei cinema di tutto il mondo veniva proiettato il film cult di kubrick &#8220;2001: Odissea nello spazio&#8221; dove gli uomini parlavano con AL 9000. Mentre la fantascienza pensava che l&#8217;uomo si rapportasse alla macchina [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-668" style="margin: 10px;" title="eeetop_05" src="http://www.webepoque.it/wp-content/uploads/eeetop_05.jpg" alt="eeetop 05 Eee Top: Asus presenta il touch screen per tutte le tasche" width="250" height="245" />Eee Top ET1602, il primo modello del rivoluzionario PC all-in-one touch screen di casa ASUS approda in Italia.</p>
<p>Era il 1971: nei cinema di tutto il mondo veniva proiettato il film cult di kubrick &#8220;2001: Odissea nello spazio&#8221; dove gli uomini parlavano con AL 9000. Mentre la fantascienza pensava che l&#8217;uomo si rapportasse alla macchina con la voce, in quello stesso anno veniva collaudato un parente remoto del nostro mouse.<br />
Ora Asus mette una nuova pietra migliare nel rapporto con la tecnolgia introducendo nel mercato italiano un pc touch screen adatto a tutti i budget famigliari.<span id="more-667"></span></p>
<p>Recita il comunicato stampa che Eee Top ET1602 è facilissimo da usare: con il solo tocco delle dita sull’ampio display touch screen da 15.6” è, infatti, possibile scrivere, navigare su Internet, chattare, mandare email, lavorare, ascoltare musica o giocare in modo più semplice, interattivo e divertente.</p>
<p>Uno schermo da 15,6 pollici per 4Kg di peso, questo prodotto è facile da installare, basta solo una presa della corrente, e da posizionare: grazie alla doppia colorazione, o bianco o nero, e ad un design ordinato è possibile infatti metterlo in tutti i luoghi della casa che desideriamo.</p>
<p>Per sfruttare al meglio la caratteristica “touch”, ASUS ha inoltre creato diverse applicazioni dedicate a Eee Top. Tra tutte, Easy Mode, per accedere velocemente ai programmi più comuni attraverso un’interfaccia semplice e intuitiva, o SoftStylus, per scrivere testi direttamente sullo schermo, e ancora Eee Memo, per lasciare sullo schermo veri e propri “post-it digitali” come promemoria per sé o per la famiglia, o Opera Touch, per navigare su Internet , consultando le pagine web con il solo tocco delle dita.</p>
<p>Anche audio e video sono ben supportati: Audio Hi-Fi e altoparlanti con tecnologia SRS Premium Sound garantiscono poi  massima qualità del suono, senza necessità di ulteriori accessori, mentre è stata sviluppata l&#8217;applicazione Eee Cam che in abbinamento alla webcam integrata sul fronte dell&#8217; Eee Top permette video chat e videoconferenze con effetti personalizzati.</p>
<p>Infine, come recita il comunicato, è pure rispettoso dell&#8217;ambiente: silenzioso, massimo 26 decibel, e a basso consumo energetico, massimo 25 W (il consumo di una comune lampada da tavolo), è costruito con materiali che salvaguardano l&#8217;ambiente.</p>
<p>Il sistema operativo installato è Windows xp, sarà disponibile in Italia da fine gennaio al prezzo di 549€ iva inclusa. Nella confezione troverete anche un mouse e una tastiera abbinata al design dell&#8217;Eee Top.</p>
<p><a href="http://www.chip.it/index.php/2009/01/22/eee-top-asus-presenta-un-touch-screen-per-tutte-le-tasche/" target="_blank" onclick="urchinTracker('/outgoing/www.chip.it/index.php/2009/01/22/eee-top-asus-presenta-un-touch-screen-per-tutte-le-tasche/?referer=');">[via chip]</a></p>
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