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Apr 16

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E chi non lo sogna?

La Psystar, un’azienda produttrice della Florida, mette in vendita una macchina chiamata OpenMac, Mac-Ready e Mac-Oriented con tanto di Leopard preinstallato.

“Perchè pagare 2000 euro una macchina apple quando la puoi avere con 400 euro?”

Dopo l’ascesa negli ultimi anni di Apple, grazie soprattutto a Microsoft e al suo prodotto Vista, era più che normale che qualcuno si decidesse a produrre macchine con architettura x86 che permettessero di far girare il sistema operativo della mela. Non che ciò non avvenisse precedentemente, ma era lavoro di qualche singolo appassionato che passava le sue giornate a trasformare il suo computer in un Mac.

Come utente Mac da anni mi permetto di dire un paio di cose in merito:

Ci sono alcune ragioni molto pratiche che mi spingono ad usare Mac, nonostante fino a qualche anno fa l’intercomunicabilità con Windows fosse un’impresa disperata e, ad oggi, non ancora del tutto superata: dalla questione dei virus, ad un sistema operativo stabile che non crea problemi.

Il famigerato BSOD (BLue screen of the death) che capita di vedere in windows è una cosa che non conosco, come non conosco e non riesco a capire un utente windows che si trova davanti ad un desktop con 10000 icone. Ho trovato utenti costretti a diminuire la grandezza delle icone per potercele fare stare tutte. Devo essere sincero, a volte la cosmetica di un Mac mi da un pò fastidio perchè è poco personalizzabile, ma da un punto di vista professionale ho una macchina che, nel momento stesso in cui esce dalla confezione è pronta all’utilizzo, non ha bisogno di configurazioni o altri piccoli particolari a cui gli utenti windows sono abituati.

Ora una macchina che installa leopard e costa 1500 euro in meno rispetto all’originale è non poco appetitosa, ma apple, e ora esce il mio lato tenerone, non è solo funzionalità, ma anche design: macbook, macmini, imac, macpro sono esempi di macchine di ultima generazione con una compattezza e una linea inconfondibile. E’ vero, costano, ma anche il design, che non è solo estetica ma anche funzionalità, non è un punto da sottovalutare. L’hardware unito al software è ciò che fa di queste macchine dei gioiellini che affascinano sempre di più utenti in tutto il mondo.

Non so se farà fortuna il prodotto Psystar: primo per la ben conosciuta idiosincresia di Steve Jobs per i cloni dei suoi prodotti. E poi ogni singolo componente di un Mac vive in simbiosi con l’altro e nella sua completezza crea una complementarietà con l’utente finale.

E poi scusate, ma avete visto la foto? icon smile Mac low cost

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Jan 16

Non poteva mancare un post dedicato all’ultimo exploit dell’eclettico Steve Jobs.

Sono anni ormai che il keynote di casa Apple riscuote un successo incredibile: che sia per le effettive innovazioni tecnologiche o per la fede cieca dei fruitori Mac, ciò non toglie che il fenomeno sta prendendo sempre più piede a discapito del povero (!?) Bill Gates.

Il keynote di Steve Jobs del 2007 aveva raggiunto un apice che, a detta di molti, sarebbe stato assai arduo da surclassare o semplicemente eguagliare: la presentazione dell’Iphone (a quando in italia?) che aveva come killer application la semplice telefonata.

Successo più che eguagliato quest’anno con la presentazione del MacBook Air.

L’ultimo gioiello di casa apple ha molte innovazioni che potete vedere dal video ufficiale, in inglese, postato a capo del capitolo.

Ma per chi ama ancora le parole scritte, beh, ecco a voi una breve presentazione:

  • Widescreen da 13,3 pollici con webcam isight e microfono integrati
  • Il mac (ma possiamo dire anche il portatile!) più slim della storia
  • tastiera retroilluminata
  • trackpad multitouch simile nell’utilizzo all’iphone
  • scarso di porte in uscita e in entrata in pura tradizione apple, le porte in dotazione sono a scomparsa sul lato destro del macbook. L’alimentazione è invece presente sul lato sinistro
  • presenti nella confezione adattatori Dvi e Vga
  • memoria fisica da 64 Gb Flash: una delle maggiori innovazioni in quanto integra una memoria Flash e non un Hd
  • il lettore Dvd superdrive non è integrato ma esterno e collegabile tramite Usb
  • Remote Disc: una funzione interessante in quanto posso utilizzare il lettore Dvd di un’altro terminale, mac o pc, e visualizzare il contenuto del Dvd sul Macbook air. sempre tramite tecnologia wireless

Del resto apple ha voluto dedicare quest’anno al wireless. Ovvio che il suo prodotto di punta portasse nel suo nome il concetto d’aria e nella sua forma la leggerezza.

PS: tutti conoscete wikipedia, non tutti conoscete nonciclopedia.Oggi vogliamo provare a linkare questo Wiki a volte simpatico, altre volte irriverente.

Se avete il senso dell’umorismo ben sviluppato vi consiglio di farvi una passeggiatina al suo interno e soprattutto 4 risate belle e buone. Non vogliamo mancare di professionalità, semplicemente ricordare che a volte si può anche sorridere di buon gusto sopra le nuove tecnologie icon wink MacBook Air

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