E chi non lo sogna?
La Psystar, un’azienda produttrice della Florida, mette in vendita una macchina chiamata OpenMac, Mac-Ready e Mac-Oriented con tanto di Leopard preinstallato.
“Perchè pagare 2000 euro una macchina apple quando la puoi avere con 400 euro?”
Dopo l’ascesa negli ultimi anni di Apple, grazie soprattutto a Microsoft e al suo prodotto Vista, era più che normale che qualcuno si decidesse a produrre macchine con architettura x86 che permettessero di far girare il sistema operativo della mela. Non che ciò non avvenisse precedentemente, ma era lavoro di qualche singolo appassionato che passava le sue giornate a trasformare il suo computer in un Mac.
Come utente Mac da anni mi permetto di dire un paio di cose in merito:
Ci sono alcune ragioni molto pratiche che mi spingono ad usare Mac, nonostante fino a qualche anno fa l’intercomunicabilità con Windows fosse un’impresa disperata e, ad oggi, non ancora del tutto superata: dalla questione dei virus, ad un sistema operativo stabile che non crea problemi.
Il famigerato BSOD (BLue screen of the death) che capita di vedere in windows è una cosa che non conosco, come non conosco e non riesco a capire un utente windows che si trova davanti ad un desktop con 10000 icone. Ho trovato utenti costretti a diminuire la grandezza delle icone per potercele fare stare tutte. Devo essere sincero, a volte la cosmetica di un Mac mi da un pò fastidio perchè è poco personalizzabile, ma da un punto di vista professionale ho una macchina che, nel momento stesso in cui esce dalla confezione è pronta all’utilizzo, non ha bisogno di configurazioni o altri piccoli particolari a cui gli utenti windows sono abituati.
Ora una macchina che installa leopard e costa 1500 euro in meno rispetto all’originale è non poco appetitosa, ma apple, e ora esce il mio lato tenerone, non è solo funzionalità, ma anche design: macbook, macmini, imac, macpro sono esempi di macchine di ultima generazione con una compattezza e una linea inconfondibile. E’ vero, costano, ma anche il design, che non è solo estetica ma anche funzionalità, non è un punto da sottovalutare. L’hardware unito al software è ciò che fa di queste macchine dei gioiellini che affascinano sempre di più utenti in tutto il mondo.
Non so se farà fortuna il prodotto Psystar: primo per la ben conosciuta idiosincresia di Steve Jobs per i cloni dei suoi prodotti. E poi ogni singolo componente di un Mac vive in simbiosi con l’altro e nella sua completezza crea una complementarietà con l’utente finale.
E poi scusate, ma avete visto la foto?








