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Nov 8

francesca udc 250x199 Lalternativa padovana a Obama

Ciao mi chiamo Francesca e abito vicino a prato della valle…

Non credevo ai miei occhi quando ho visto un simile comunicato stampa ufficiale dell’udc. Francesca è l’avatar giovane di una ragazza che mi auguro esista veramente e che ci parla delle possibili alleanze dell’Udc alle prossime elezioni amministrative padovane.

Prima di leggere ulteriormente vi consiglio di vederlo a questo indirizzo… Clicca qui per continuare a leggere… »

Jun 17

firefox ie D per Download, B per Blog (chiuso)

Ricordate per sempre il 17 giugno, il giorno del “Download Day”, il giorno in cui l’Italia del Popolo delle Libertà ha deciso di condannare un blogger… ed essere più simili alla cina…

Scusate la parafrasi dell’intro di V per vendetta, ma oggi di sicuro non mi mancano argomenti per mettere su un bel post e allora una cosa alla volta.

Innanzitutto il Download Day, ne abbiamo parlato qualche giorno fa dell’iniziativa della mozilla foundation di rilasciare la terza versione del browser più irriverente della storia del web e sembra che il giorno sia arrivato. Anche l’Italia fa la sua parte e quest blog ha sostenuto l’iniziativa: 50000 italiani (sul circa milione e mezzo di iscritti) circa vogliono battere un record mondiale, vogliono fare la loro piccola parte per il sorpasso all’imposto Explorer. Se non avete tempo per sbattervi a cercare la pagina da dove scaricare… beh, fatelo da qui… icon smile D per Download, B per Blog (chiuso)

La mozilla foundation si raccomanda di non usare boot automatici per il download al fine di non falsificare i risultati: ragazzi non serve, il record lo si fa in ogni caso e poi noi che siamo italiani sappiamo benissimo che possiamo fare anche di più. Possiamo pure oscurare un blog se vogliamo…

spampinato D per Download, B per Blog (chiuso)

E’ ciò che è successo in Italia giusto ieri… le motivazioni sempre le stesse: un blog che fa informazione è consideratto un prodotto editoriale e pertanto deve essere registrato. Noi di WebEpoque abbiamo definito i termini d’uso di questo blog che non è prodotto editoriale in quanto non c’è una regolarità di pubblicazione ma il problema è più grave in quanto ci scontriamo con un vuoto legislativo. Quel vuoto dovuto a legislatori che non sano nemmeno cosa sia un pc e una rete…

E’ poco quello che possiamo fare ma la nostra solidarietà a Carlo Ruta, il blogger accusato di stampa clandestina, è totale sia perchè condividiamo la stessa passione con argomenti differenti, sia perchè il blog più che informazione è opinione… e anche le opinioni devono avere l’approvazione statale?

Segnalo un altro fatto simile di pochi giorni fa e denunciato sul blog di beppe grillo: è il caso del blog oscurato di Antonino Monteleone

Da venerdì 6 giugno il mio blog è stato posto sotto sequestro

Mar 5

302 Voip: Skype o SIP

Ormai è da qualche anno che il Voip si sta infilando nelle nostre case in maniera sempre più preponderante.

Merito di chi? Beh, la rete è libera e di tutti per cui non ci sono veri e propri meriti specifici, ma sull’accelerazione che ha subito il download di Skype credo che la giusta dose di meriti e colpe la debba subire Beppe Grillo che è dallo spettacolo BeppeGrillo.it che continua con la sua campagna pro Voip e pro Skype.

skype logo groot Voip: Skype o SIPEsiste un’altro protocollo, libero che risponde al nome di SIP. Ora ironia a parte sul fatto che il declino della vecchia linea telefonica italiana potrebbe essere in mano ad un protocollo che porta lo stesso acronimo della vecchia società di telecomunicazione italiana…

Non mi dilugherò su skype che già conoscete più che bene, ma vi parlo di SIP. Un protocollo Voip libero a differenza di SKype che è un protocollo chiuso.

Vantaggi di ciò?

Se si potesse comunicare solo tramite Skype e domani Skype decide di mettere a pagamento il download del client beh, tutti saremo costretti a pagarlo.

Il protocollo SIP invece è libero e ci sono molti operatori che offrono servizi tramite questo protocollo dai prezzi oltretutto più stracciati di Skype per le chiamate sui fissi o mobili.

Uno tra tutti Voipstunt che permette 300 minuti a settimana gratuiti su tutti i fissi nazionali di molti stati europei.

Io ho un cordless Voip Sip: l’ho configurato con VoipStunt e ora chiamo solo con quello i fissi di casa. Ma se domani trovo un oepratore più conveniente lo configuro con l’altro operatore. Se avessi Skype non potrei…

Feb 19

wifi max Wifi Max: lasta continua

Si avvicina sempre più il momento in cui il digital divide, almeno in italia, sarà solo un lontano ricordo.

Io ora sto scrivendo da Guidonia, cittadina fuori Roma vicina a Monte Celio ben ricoperta dalla rete. Ma,nella via dove sono ospitato, l’ultima casa, cioè quella in cui gurda caso sono, non è raggiunta dalla rete adsl per pochi motivi tra cui:

  • creare un ponte di cavi costa alla telecom circa 20000 euro, investimento che non vale la pena di fare, almeno per la telecom.
  • se anche decidessero di fare una cosa del genere incombe un piccolo problema: saremo giusto alla fine di una dorsale il che implica la ricezione di un segnale perlomeno avariato.
  • In terza analisi, la centralina, alla quale questa povera casa avrebbe potuto collegarsi dopo la risoluzione dei punti sopracitati, è piena, non ha più uscite disponibili.

Non ci resta che piangere, o chiedere a l’ultimo fortunato detentore di una connessione nella via di condividerla attraverso un ponte radio ed è solo per questo che posso scrivere questo post. Ovviamente la qualità risultà un tantino scadente grazie alla grande instabilità dei ponti radio… ma piuttosto che un 56 Kb dai, non possiamo nemmeno lamentarci.

Ma a breve grazie al wifi max tutto ciò sarà miracolosamente risolto: Gentiloni nell’ottobre scorso ha indetto l’asta, ora l’asta è in corso. Conto che nell’arco dei prossimi 2 anni i miei colleghi di Guidonia avranno accesso alla rete anche nel bunker antiatomico costruito sotto questa casa e il tutto senza un cavo.

Ma non tutti sono pienamente d’accordo con ciò:

Beppe Grillo ha aperto una campagna contro il wifi max dove non accetta l’intromissione da parte delle compagnie telefoniche detentrici dei diritti sulla tecnologia umts in italia. Un’ottima idea che impedirebbe una soluzione di monopolio a chi già detiene le redini della comunicazione mobile.

antigentiloni divide Wifi Max: lasta continua

Ma a questo punto io proporrei anche di vietare l’asta a chi detiene le redini in Italia della comunicazione fissa: cioè le compagni telefoniche di casa capitaniate in primis da Telecom. Del resto il wifi max è una sintesi tra fisso e mobile, o meglio sarà la soluzione che non creerà più distinzione tra fisso e mobile. Rimedierà il nostro concetto di accesso alla rete.

Infine non va dimenticato che l’accesso alla rete è prima di tutto accesso alle informazioni: la rete non è importante solo per la comunicazione ma in primis per l’informazione. E’ vero che risparmieremo tantissimo con il Voip, ma potremo sopratutto accedere costantemente all’informazione della rete. Ciò modificherà drasticamente la fruizione delle informazioni: i quotidiani dovranno rimediare le possibilità di fruizione, e grazie all’accesso veloce gli stessi Tg dovranno cambiare, potrebbe essere finalmente la realizzazione del sogno di un’informazione libera e non più legata ad orari, un’informazione pluralista.

Potrebbe, ma…

Tra i partecipanti all’asta ci sta un certo gruppo Mediaset che credo non abbia bisogno di presentazioni: ora, la corsa al wifi max di uno dei principali gruppi informativi italiani di proprietà del presidente di uno dei maggiori partiti italiani ha il sapore di una regressione ad una dittatura informativa molto più pericolosa che la detenzione da parte di operatori umts delle stesse frequenze.

Nessuna caccia alle streghe signori e signore… anche perchè poco avremo da cacciare, possiamo solo riflettere e augurarci che l’informazione possa essere libera, che l’accesso alla rete possa essere garantito a tutti e che per una volta tanto, se almeno dobbiamo farci fregare, siamo coscienti della fregatura che prendiamo.

Errata Corrige:

Notizia di oggi, 22 febbraio 2008, nuovi ritiri nella corsa alle licenze wifi max. Tra le società che si ritirano compare anche Elettronica industriale del gruppo Mediaset.

Jan 19

writers block by randomtape Comunicare oggi: il blog

Il blog è un fenomeno il cui successo ha avuto un’importanza fondamentale nel rimescolare l’assetto odierno dei media e della comunicazione.

Rispetto al passato oggi chiunque abbia una connessione alla rete, e ormai siamo la quasi totalità di individui nei paesi sviluppati, ha a disposizione mezzi gratuiti per poter esprimere opinioni, condividere informazioni e suscitare discussioni. Non è nemmeno necessaria una conoscenza minima dei linguaggi di programmazione in quanto esistono dei servizi già predisposti.

Inizialmente il privilegio era riservato alle Università e ai centri di ricerca, coloro che hanno sviluppato tra l’altro anche la rete internet. Oggi il blog è un mezzo che ci dà voce, ci permette di esprimere idee ed opinioni e renderle disponibili per una platea pressochè totale. Le informazioni nella rete sono raggiungibili da chiunque, e i motori di ricerca svolgono i loro compiti di indicizzazione in maniera sempre più efficiente. Ciò da la possibilità di accedere ad un numero sempre maggiore di informazioni e in maniera sempre più coerente alla ricerca effettuata.

Provate a fare un semplice esperimento: digitate il nome di qualcuno che conoscete su Google e state a vedere che succede. Non sono molti coloro che non compaiono tra i risultati e difficilmente non ci sarete voi, lettori di blog ed utenti tecnologicamente più avanzati.

MySpace, Facebook, Linkedin sono tutti servizi che raccolgono informazioni su di noi e che dovrebbero essere utilizzati con attenzione se non si vuole disperdere pezzi di sè nella rete. Ci rendono riconoscibili e rintracciabili, ci permettono di farci conoscere e di ampliare la nostra rete di conoscenze. Il web è un mezzo fantastico, ci mette in comunicazione. E il blog è quel fenomeno che è esploso fin dall’inizio rivelandosi uno strumento ormai irrinunciabile per le persone, e poi anche per le aziende.

Cos’è un blog? Il termine da cui deriva è weblog che significa traccia nella rete. E’ un sito personale dove scrivere i propri pensieri. Col passare del tempo si sono arricchiti di nuove forme multimediali e oggi si presentano sotto molteplici vesti.

Grazie a questo strumento chiunque può divulgare in internet opinioni ed informazioni, stimolando la discussione con i visitatori che normalmente hanno la possibilità di commentare gli interventi (i post). I commenti possono essere sia liberi che moderati, ciò significa che possono essere soggetti a censura o devono essere approvati dal moderatore (il proprietario del blog) prima di essere pubblicati.

Molte esperienze dimostrano come i blog dove la discussione non mantiene carattere di lealtà e libertà perdono presto l’interesse dei lettori e, nei casi in cui il fatto non sia apertamente dichiarato, viene smascherato dal pubblico. Alcune aziende hanno fatto brutte esperienze in questo senso, pensando di poter imbrogliare e manipolare informazioni e giudizi ricreando situazioni non reali, blog inventati per farsi pubblicità in sostanza, e venendo poi smascherate platealmente.

La rete è un luogo aperto, dove può apparire semplice mascherarsi ed imbrogliare, ma per lo stesso motivo è anche più facile essere smascherati. I blogger autorevoli si sono guadagnati la stima dei lettori col tempo e con la “lealtà”. Con la qualità dei contenuti e con la capacità di renderli fruibili ed appassionanti. Esistono troppe alternative e fonti di informazioni per sperare di presentarne di alterate.

La rete è un luogo più trasparente della realtà in molti casi. Essa si è anche proposta come luogo di discussione su temi scottanti e provocatori, su cui prima probabilmente veniva tessuta una tela di omertà dai colossi della comunicazione o chi li controllava.

Chi non conosce Beppe Grillo e le sue campagne provocatorie portate avanti soprattutto grazie al web: ad oggi nella classifica di Technorati il suo è il 9° blog al mondo per visite, importanza ed autorevolezza.

La rete ci dà voce, in modo diretto ed inequivocabile con modalità innovative ed efficienti.
E dà voce a tutti allo stesso modo.