
Il blog è un fenomeno il cui successo ha avuto un’importanza fondamentale nel rimescolare l’assetto odierno dei media e della comunicazione.
Rispetto al passato oggi chiunque abbia una connessione alla rete, e ormai siamo la quasi totalità di individui nei paesi sviluppati, ha a disposizione mezzi gratuiti per poter esprimere opinioni, condividere informazioni e suscitare discussioni. Non è nemmeno necessaria una conoscenza minima dei linguaggi di programmazione in quanto esistono dei servizi già predisposti.
Inizialmente il privilegio era riservato alle Università e ai centri di ricerca, coloro che hanno sviluppato tra l’altro anche la rete internet. Oggi il blog è un mezzo che ci dà voce, ci permette di esprimere idee ed opinioni e renderle disponibili per una platea pressochè totale. Le informazioni nella rete sono raggiungibili da chiunque, e i motori di ricerca svolgono i loro compiti di indicizzazione in maniera sempre più efficiente. Ciò da la possibilità di accedere ad un numero sempre maggiore di informazioni e in maniera sempre più coerente alla ricerca effettuata.
Provate a fare un semplice esperimento: digitate il nome di qualcuno che conoscete su Google e state a vedere che succede. Non sono molti coloro che non compaiono tra i risultati e difficilmente non ci sarete voi, lettori di blog ed utenti tecnologicamente più avanzati.
MySpace, Facebook, Linkedin sono tutti servizi che raccolgono informazioni su di noi e che dovrebbero essere utilizzati con attenzione se non si vuole disperdere pezzi di sè nella rete. Ci rendono riconoscibili e rintracciabili, ci permettono di farci conoscere e di ampliare la nostra rete di conoscenze. Il web è un mezzo fantastico, ci mette in comunicazione. E il blog è quel fenomeno che è esploso fin dall’inizio rivelandosi uno strumento ormai irrinunciabile per le persone, e poi anche per le aziende.
Cos’è un blog? Il termine da cui deriva è weblog che significa traccia nella rete. E’ un sito personale dove scrivere i propri pensieri. Col passare del tempo si sono arricchiti di nuove forme multimediali e oggi si presentano sotto molteplici vesti.
Grazie a questo strumento chiunque può divulgare in internet opinioni ed informazioni, stimolando la discussione con i visitatori che normalmente hanno la possibilità di commentare gli interventi (i post). I commenti possono essere sia liberi che moderati, ciò significa che possono essere soggetti a censura o devono essere approvati dal moderatore (il proprietario del blog) prima di essere pubblicati.
Molte esperienze dimostrano come i blog dove la discussione non mantiene carattere di lealtà e libertà perdono presto l’interesse dei lettori e, nei casi in cui il fatto non sia apertamente dichiarato, viene smascherato dal pubblico. Alcune aziende hanno fatto brutte esperienze in questo senso, pensando di poter imbrogliare e manipolare informazioni e giudizi ricreando situazioni non reali, blog inventati per farsi pubblicità in sostanza, e venendo poi smascherate platealmente.
La rete è un luogo aperto, dove può apparire semplice mascherarsi ed imbrogliare, ma per lo stesso motivo è anche più facile essere smascherati. I blogger autorevoli si sono guadagnati la stima dei lettori col tempo e con la “lealtà”. Con la qualità dei contenuti e con la capacità di renderli fruibili ed appassionanti. Esistono troppe alternative e fonti di informazioni per sperare di presentarne di alterate.
La rete è un luogo più trasparente della realtà in molti casi. Essa si è anche proposta come luogo di discussione su temi scottanti e provocatori, su cui prima probabilmente veniva tessuta una tela di omertà dai colossi della comunicazione o chi li controllava.
Chi non conosce Beppe Grillo e le sue campagne provocatorie portate avanti soprattutto grazie al web: ad oggi nella classifica di Technorati il suo è il 9° blog al mondo per visite, importanza ed autorevolezza.
La rete ci dà voce, in modo diretto ed inequivocabile con modalità innovative ed efficienti.
E dà voce a tutti allo stesso modo.