
Stamattina mi sono svegliato e mi sono proposto di fare un articolo riflessivo sull’universo della rete.
Come al solito controllo la mail e in secondo luogo Google News: beh, per fortuna dei lettori l’articolo riflessivo e palloso è saltato a favore di un’iniziativa alla quale mi sento in obbligo di partecipare.
La Mozilla foundation ha lanciato, per la data di uscita non ancora definita di Firefox 3, il Download Day: l’idea è quella di avere il maggior numero di Download giornalieri mai registrato per un singolo software ed entrare nel guinnes dei primati.

L’iniziativa per il Browser che ha maggior fama meritocratica al mondo è affascinante e noi di WebEpoque non potevamo non aderire. E chi ci legge oltre a non poter non aderire non può esimersi ora da leggere queste righe intrise di nostalgia, fantasia e commozione 2.0
Era il lontano 1994 quando due ragazzi, Jim Clark e Mark Andreessen decidono di fare un qualcosa di nuovo. Entrambi fondatotori della Netscape Communication Corporation iniziano a lavorare ad un progetto che avrà del rivoluzionario a livello internazionale: ma non ne erano coscienti. Mark aveva già lavorato ad un progetto interessante: un browser testuale chiamato Mosaic e aveva avuto l’idea di creare con Jim un browser grafico. E’ semplice dire a posteriori che quel momento ha cambiato il mondo: in verità non è vero. Più che aver cambiato il mondo, quel primo Browser grafico, Netscape Navigator, ha cambiato una piccola cosa nel mondo e cioè la possibilità di fruire della rete in modo diverso. Quel piccolo cambiamento ha avuto delle ripercussioni a livello mondiale ed è qui la loro genialità: loro non volevano cambiare il mondo, volevano cambiare una piccola cosa, ma ciò ha avuto delle ripercussioni in tutto il mondo.
Poi entra in gioco il genio malvagio di casa Redmond e da quel momento in poi Netscape cade nell’oblio: ma una volpe arriva dall’orizzonte e cavalca verso il sorpasso della letterina blu di casa M$.
Ora siamo in un momento che può diventare storico, un momento in cui un software opensource si appresta a dare la stoccata vincente a un software proprietario. Il momento della rivincita storica morale di chi quell’idea l’ha avuta di fronte ad una birra in un locale fumoso a suon di jazz nero. Il momento in cui il genio malvagio deve decidere di risalire con maggiore onestà: deve capire che il cliente non è uno schiavo asservito ai suo Sw ma un utente in grado di intendere e di volere. Un utente che può scegliere quale strumento utilizzare per la prima delle attività del suo PC casalingo: la navigazione in rete.
Non voglio fare retorica d’altri tempi con questo post: ma se riuscissi a smuovere anche solo una persona a scegliere e non accettare pacchetti precostituiti sarei sufficientemente contento
Non ho parlato di questioni tecnologiche: le questioni ingegneristiche non mi appartengono ma i dati pratici si. Zero crash, zero problemi, personalizzazione totale e velocità di navigazione… possono essere dei buoni motivi per votare la volpe di fuoco?