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Jan 13

screenshot 1 250x186 Importare i commenti delle note in Facebook sul proprio blog WordPress

Un blog non può essere slegato dai social network: se vogliamo che i nostri post siano il più possibile diffusi nella rete non possiamo rinunciare a vari profili sui vari social network.
Facebook in primis ovviamente: molti utenti infatti piuttosto che partecipare alla discussione sul blog approfittano delle note in facebook per aprire una discussione.
In molti casi avviene che il post sul profilo si ritrova con pochissimi commenti mentre la nota in facebook ha una sfilza di commenti che hanno dato addito a discussioni molto interessanti.
Per non perdere nulla di tutto ciò e poter importare i commenti delle note in facebook anche all’interno del proprio blog esiste un plugin, semplice da configurare e molto ben funzionante: facebook comments TNG
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Nov 26

2422430207 01b2dcba11 identità in rete, riconosciuti dallemailLeggevo questa mattina un interessante articolo su TechCrunch che inizialmente mi ha confuso le idee, ma poi mi ha illuminato. Valeva la pena riprenderlo nel blog oltre che twittarlo. Presto saremo davvero utenti unici e riconoscibili anche nel web?

Quante volte ci siamo posti il problema della nostra identità in rete? Agli albori la cammuffavamo dietro nickname poco riconoscibili. Poi abbiamo iniziato a farci riconoscere in social networks quali Facebook, ed ora possiamo pubblicare il nostro profilo anche su Google. Questa social evoluzione è ben testimoniata dall’introduzione del Vanity Url da Facebook con un certo clamore, e poi anche da Google.

Poi è arrivato anche il momento dell’OpenId per salvarci dalle mille diverse autenticazioni: Google Facebook Yahoo e Microsoft abbracciano il sistema e oggi talvolta possiamo evitare di creare nuovi credenziali ogni volta che ci iscriviamo ad un servizio. Non sempre, ma sempre di più. icon wink identità in rete, riconosciuti dallemail

L’evoluzione non si ferma mai e allora la prossima novità è l’impronta digitale (digitale): the WebFinger. Sembra che presto potremo usare la nostra email (gmail in questo caso) come identificativo univoco in rete. E come? Il protocollo WebFinger ci permette di associare meta-informazioni ad essa quali info di profilo, altri servizi utilizzati dal profilo, server di identificazione utente etc.

Potremo gestire la nostra identità a partire dall’indirizzo email. Essere mattia [dot] ballan [at] gmail [dot] com potrà portare con sè informazioni quali il mio vero nome, il mio nickname, il mio indirizzo, il mio account facebook e quello flickr. E chi più ne ha più ne metta. Sarò riconosciuto e riconoscibile e raggiungibile tramite un id univoco (che il caso vuole sia la mia email).

Mica male. Provalo con Blaine Cook, l’autore del sito Webfinger.org. E sperimentalo anche  tu.

Jun 29

3409362834 737c3e6d0a b d valzer 2.0   Lifestreaming

Il web è qualcosa in continua evoluzione. Anche la fase di crisi che stiamo attraversando favorisce dei cambiamenti rapidi e decisi. E’ la storia che insegna come i momenti difficili siano suggeritori di cambiamento. Una sorta di scossa, un iniezione una spinta a cambiare punto di vista, a innovare favorendo la creatività.

Si parla in continuazione di web2.0 ed effettivamente stiamo sperimentando nuovi approcci e nuove strategie che vedono la loro applicazione già oggi nel web in fenomeni di massa. Informalità e condivisione nella rete sono fattori alla base del successo. Facebook che ti fa ritrovare gli amici, ma ti fa pure condividere conoscenza e discutere con loro. Google che ti mette le informazioni a portata di clic.

La rete che diventa, giorno dopo giorno sempre più, quello strumento che estende il nostro potenziale sociale. E che connette le situazioni al territorio (ma questo è un altro discorso). Clicca qui per continuare a leggere… »

Feb 16
facebook 250x186 Facebook si appropria per sempre dei tuoi contenuti

social network

La voce rimbalza da una parte all’altra della blogosfera. Tutti la riportano su Twitter. Attenzione gente! Facebook ha modificato le condizioni d’utilizzo.

Tutti i contenuti che postate, potranno essere utilizzati da Facebook, come ritiene, per sempre! Clicca qui per continuare a leggere… »

Jan 22

immagina di dover richiedere assistenza per un prodotto/servizio… 

immagina di essere loggato su facebook…

immagina di fare la tua richiesta direttamente da lì…

immagina che qualcuno del customer support in questione ti risponda….

comodo no?! Clicca qui per continuare a leggere… »

Nov 16

graffiti facebook annotazioni personali su Facebook

Alcuni fatti e scritti degli ultimi giorni mi hanno fatto riflettere sulla moda di Facebook e i suoi risvolti sociali e culturali…

L’altro giorno un blogger aveva linkato il nostro precedente articolo su Facebook. Non ho perso un attimo e sono andato a leggerlo… Fa sempre piacere essere linkati, e ho lasciato un commento. Ci avevo riflettuto particolarmente e ho riportato la mia analisi sul fenomeno in un commento. La mia posizione si differenziava un po’ da quella dell’autore, che si fermava ad un analisi superficiale.

Altri spunti della riflessione sono l’articolo di Luca De Biase e il questionario di Nova24. Clicca qui per continuare a leggere… »

Nov 11

facebook 250x186 Facebook, marketing, 100 volte webepoque

Siamo giunti al post numero 100. Volevamo innanzitutto ringraziare tutti voi lettori: da chi ci segue dal primo giorno a chi ha iniziato a seguirci strada facendo. Webepoque è nato per passione, per divertimento e si sta rivelando uno strumento che ci da un sacco di soddisfazioni. Ultima cosa: 290 lettori settimanali di media. Circa 40 al giorno: grazie a tutti!

Cogliamo l’occasione in questo post numero 100 per parlare dello strumento che nell’ultimo anno ha fatto un boom incredibile. Un anno fa giocavamo con il social networking, ne studiavamo le forme e sperimentavamo gli effetti. Oggi si rivela anche un ottimo strumento di business. Quale occasione migliore per dedicare un post a un blog che parla del Social Network più cliccato della rete in termini di Marketing: Facebook Marketing. Clicca qui per continuare a leggere… »

Sep 23

manifesto a3 spritzin1 150x150 off line is goodSi chiama inversione di tendenza: a metà degli anni 90, con l’esplosione casalinga di internet, il fenomeno on-line portava con se il bagaglio di critiche dettate dal giudizio frettoloso sui fruitori come gente incapace di relazionarsi. Visioni apocalittiche di una società che si sarebbe incontrata solo di fronte ad uno schermo: una società incapace del contatto fisico. Uomini destinati a esperienze solipsistiche di fronte a una macchina, donne intente a cavalcare letti di frontiera in cerca deglu ultimi esemplari di una razza umana in via d’estinzione: quell’homo socialis che era destinato a scomparire a favore del prototipo di cyborg che per protesi si ritrovava con mouse e tastiera, per panorama un 15 pollici e per gambe le rotelle della sedia.

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