Sono in una situazione combattiva: uso Mac ormai da qualche anno e resto sempre più affascinato dal mondo Linux. Mac per me sarebbe la soluzione a tutto se non fosse per una strana sensazione di shiavismo che soffro nei confronti del brand e di tutti i giocattolini a lui allegati.
Per assurdo: se dovessi cambiare cellulare passerei ad iPhone in pochi secondi, viste anche le attuali offerte presenti nel mercato. Ma iPhone è sinonimo di iTunes, che è sinonimo di Mac scartando a priori la possibilità di un computer con Windows (nel caso mio, ovviamente).
Nokia sembra aver la risposta: il Nokia N900, non ancora disponibile, usa un sistema operativo basato su Debian, Maemo 5. Debian è ciò che sta alla base anche di Ubuntu, per intenderci. Clicca qui per continuare a leggere… »
Strano che, non appena la tecnologia fa passi da gigante verso un futuro sempre più ignoto, ci sia qualcuno che sente il bisogno di resuscitare, un pò per nostalgia e un pò per divertire, vecchie glorie del passato come il commodore 64…
Dopo le prime indiscrezioni fatte trapelare da Twitter:
morsica la mela prezzi più bassi, rete più veloce e dati inclusi anche sulla ricaricabile.4:26 AM Jun 19thfrom mobile web
Sembra ufficiale che Tre commercializzerà l’Iphone nell’offerta dei servizi ditelefonia mobile sia ricaricabili che abbonamento. Leggiamo anche l’ultimo twitter: Clicca qui per continuare a leggere… »
L’iPhone è tra i temi del momento. Ne abbiamo parlato molto anche noi di Webepoque, provocando un interessante scambio di battute. E’ già tempo di fare le prime valutazioni dati alla mano. Ho recuperato le rilevazioni di Nielsen Mobile su penetrazione, profilo demografico e utilizzo multimediale in Europa del terminale Apple. I dati riguardano il primo semestre 2008. Eccoli a seguire.
Quando sento dire che i negozi hanno tenuto aperto la notte per il lancio commerciale dell’iPhone non mi stupisco. Quando poi vengo a sapere che queste pesone si erano messe in fila fuori dallo store già alle ore 18 nell’attesa scoccasse l’ora x (la mezzanotte dell’11 luglio) per acquistare immediatamente il melafonino allora un po’ mi viene da pensare.
Ieri, il primo giorno iPhone 3G, ho già incontrato tre persone che sfoggiavano il nuovo gingillo munito di splendida copertina.
Pochi giorni dopo l’annuncio del nuovo iPhone sono già partite le polemiche da parte di coloro che hanno acquistato il primo modello, e che si ritrovano per le mani un oggetto già superato e venduto ora ad un prezzo inferiore. La differenza pagata per essere i primi a possedere la novità Apple come al solito si paga cara. Magra consolazione il fatto che si possa scaricare gratuitamente il firmware seconda versione che porterà qualche miglioramento al software originario, pur senza aggiungere funzionalità quali il supporto delle reti 3G e il GPS. A proposito di quest’ultimo TOM TOM renderà disponibile a breve una versione del suo software compatibile con il melafonino.
Vodafone ha già annunciato che per acquistare il telefonino sbloccato si dovrà pagare un prezzo salato e ben superiore ai 199 euro annunciati per la vendita abbinata al contratto AT&T fattibile negli States. Se si vorrà un cellulare funzionante con tutte le utenze il prezzo si aggirerà intorno ai 500 euro, in linea con altri terminali dalle caratteristiche simili. Altrimenti si dovrà sottoscrivere un contratto di 24 mesi. Anche coloro che speravano di acquistare il terminale negli store Apple USA, favoriti dal buon cambio USD/EURO, rimarranno delusi: dovranno sottoscrivere un contratto in ogni caso.
Lo stile sobrio di Steve Jobs (jeans e maglietta) è ormai un must e contrasta con il clamore dei Keynote, l’evento clou di casa Apple, quello delle grandi presentazioni. Molti cercano di svelare in anticipo quale sarà l’ordine del giorno, molto spesso sbagliando. La capacità di stupire di Apple con novità ad effetto, unita alla capacità di creare attesa intorno a questi momenti rendono l’evento a dir poco spettacolare.
Si pensi alle folle che lo attendono, agli store Apple che chiudono finchè si svolgono, restando pronti a rinnovare le vetrine e l’offerta subito dopo.
Si pensi che ogni anno, da un po’, l’evento porta con sè piccole rivoluzioni nel mondo tecnologico. Stiamo parlando di rivoluzioni chiamate iPod, iPhone etc. Nessuno sa cogliere l’onda giusta del business meglio di loro nel mercato consumer della tecnologia. Nè l’iPod nè l’iPhone hanno inventato nulla, ma hanno rivoluzionato i modi di essere, di ascoltare musica e di utilizzare il telefonino. Sono comparsi al momento giusto nel modo giusto per cavalcare il successo di nuove modalità di utilizzo, nuovi modi di essere.
Quest’anno è stata la volta dell’iPhone 3G prossimo alla vendita negli store. Presto arriverà nel mercato rivisto nel design e ricco di nuove potenzialità. Si arricchirà di applicazioni per la localizzazione, darà la possibilità per la prima volta in un cellulare di effettuare compravendite su Ebay, implemeterà funzionalità di mobile blogging (come postare immediatamente foto scattate con il dispositivo). Grazie a MobileMe sarà possibile sincronizzare i dati del dispositivo con Mac e Pc in modalità wireless.
Il nuovo iPhone sarà più veloce nello scaricare pagine web ed email ed avrà il ricevitore GPS integrato che introdurrà una serie di servizi di localizzazione molto utili. sarà disponibile nei negozi a partire dall’11 luglio, Italia compresa. I carrier partner come già si sapeva, saranno Tim e Vodafone e il prezzo di vendita fissato in dollari per gli USA al momento è di 199 dollari (versione 8Gbyte) e 299 dollari (16Gbyte). Poco rispetto ai 600 dollari, prezzo al lancio di un anno fa.
Interessanti alcuni dati presentati da Steve Jobs come la soddisfazione del cliente misurata nel 90% del target utilizzatore, il 98% che lo utilizza per navigare in rete e l’80% che sfrutta almeno 10 funzioni tra quelle disponibili. Staremo a vedere le reazioni dei concorrenti, se saranno in grado di reagire
Dopo una panoramica sul mercato degli ultraportatili oggi, leggendo qualche notizia qui e li, cercavo di capire le dinamiche che stanno attraversando il mercato della telefonia.
Mi è capitato di assistere a dispute, anche accese, sull’utilità dell’iPhone rispetto ai concorrenti e ad altre tipologie di prodotto, come i piccoli EEE PC. Ma senza entrare nel merito di dispositivi più o meno piccoli e più o meno integrati, a ognuno il suo, volevo fare una breve analisi di quello che succederà nel 2008 nel campo dei dispositivi per la telefonia mobile.
Resto dell’idea che al di là delle funzionalità, i prodotti Apple stiano diventando sempre più degli status symbol da possedere e mostrare. Detto questo devo però precisare che la sostanza c’è eccome in questi prodotti. Design ed ergonomia sono indiscutibili. Tecnologia all’ultimo grido e qualità dei materiali pongono al top Apple e la sua offerta. Stiamo a vedere come evolveranno i prossimi modelli iPhone, se saranno supportate le reti H3G e che offerte faranno gli operatori italiani al momento del lancio.
I concorrenti però non rimangono a guardare. Google sta lavorando alla piattaforma Android che verrà rilasciata con licenza Open Source e utilizzata entro l’anno in due dispositivi Samsung, se le promesse saranno mantenute.
Sony Ericsson presenterà nella seconda metà del 2008 Xperia X1, nuovo smartphone che utilizzerà Windows Mobile. Forse il progetto è il meno rivoluzionario, ma promette sostanza.
Qui trovate un articolo con più dati tecnici e qualche prezzo.
Per quanto riguarda l’iPhone, si riesce già a trovare in giro senza troppe difficoltà, sbloccato e con software in italiano a cifre che si aggirano sui 300 euro. Inutile dire che la cosa non è completamente legale. In alcuni negozi invece, ci si può prenotare per essere i primi ad averlo, se si è disposti a sborsare cifre che superano anche i 600 euro… Follia? Si, credo proprio di si eppure c’è chi ne approfitta.