So bene che questo blog non è un blog interamente dedicato alla Mela di Cupertino, per quello ce ne sono tanti altri di interessanti e ben fatti, sempre pronti a riportarci le ultime novità di casa Apple.
Per onor di merito è giusto ricordare MelaBlog o Macity che spesso per le notizie di casa Apple sono tra le mie fonti preferite.
Noi vogliamo parlare di questa era del Web e, che se ne voglia o no, Steve Jobs & C. ne hanno fatte di rivoluzioni e non poche nella storia dell’informatica per tutti e del Web. A prova di ciò basti pensare che l’amico Mattia ha dedicato due post interamente ad Apple, lui che è un utente Microsoft…
Pochi giorni dopo l’annuncio del nuovo iPhone sono già partite le polemiche da parte di coloro che hanno acquistato il primo modello, e che si ritrovano per le mani un oggetto già superato e venduto ora ad un prezzo inferiore. La differenza pagata per essere i primi a possedere la novità Apple come al solito si paga cara. Magra consolazione il fatto che si possa scaricare gratuitamente il firmware seconda versione che porterà qualche miglioramento al software originario, pur senza aggiungere funzionalità quali il supporto delle reti 3G e il GPS. A proposito di quest’ultimo TOM TOM renderà disponibile a breve una versione del suo software compatibile con il melafonino.
Vodafone ha già annunciato che per acquistare il telefonino sbloccato si dovrà pagare un prezzo salato e ben superiore ai 199 euro annunciati per la vendita abbinata al contratto AT&T fattibile negli States. Se si vorrà un cellulare funzionante con tutte le utenze il prezzo si aggirerà intorno ai 500 euro, in linea con altri terminali dalle caratteristiche simili. Altrimenti si dovrà sottoscrivere un contratto di 24 mesi. Anche coloro che speravano di acquistare il terminale negli store Apple USA, favoriti dal buon cambio USD/EURO, rimarranno delusi: dovranno sottoscrivere un contratto in ogni caso.
Lo stile sobrio di Steve Jobs (jeans e maglietta) è ormai un must e contrasta con il clamore dei Keynote, l’evento clou di casa Apple, quello delle grandi presentazioni. Molti cercano di svelare in anticipo quale sarà l’ordine del giorno, molto spesso sbagliando. La capacità di stupire di Apple con novità ad effetto, unita alla capacità di creare attesa intorno a questi momenti rendono l’evento a dir poco spettacolare.
Si pensi alle folle che lo attendono, agli store Apple che chiudono finchè si svolgono, restando pronti a rinnovare le vetrine e l’offerta subito dopo.
Si pensi che ogni anno, da un po’, l’evento porta con sè piccole rivoluzioni nel mondo tecnologico. Stiamo parlando di rivoluzioni chiamate iPod, iPhone etc. Nessuno sa cogliere l’onda giusta del business meglio di loro nel mercato consumer della tecnologia. Nè l’iPod nè l’iPhone hanno inventato nulla, ma hanno rivoluzionato i modi di essere, di ascoltare musica e di utilizzare il telefonino. Sono comparsi al momento giusto nel modo giusto per cavalcare il successo di nuove modalità di utilizzo, nuovi modi di essere.
Quest’anno è stata la volta dell’iPhone 3G prossimo alla vendita negli store. Presto arriverà nel mercato rivisto nel design e ricco di nuove potenzialità. Si arricchirà di applicazioni per la localizzazione, darà la possibilità per la prima volta in un cellulare di effettuare compravendite su Ebay, implemeterà funzionalità di mobile blogging (come postare immediatamente foto scattate con il dispositivo). Grazie a MobileMe sarà possibile sincronizzare i dati del dispositivo con Mac e Pc in modalità wireless.
Il nuovo iPhone sarà più veloce nello scaricare pagine web ed email ed avrà il ricevitore GPS integrato che introdurrà una serie di servizi di localizzazione molto utili. sarà disponibile nei negozi a partire dall’11 luglio, Italia compresa. I carrier partner come già si sapeva, saranno Tim e Vodafone e il prezzo di vendita fissato in dollari per gli USA al momento è di 199 dollari (versione 8Gbyte) e 299 dollari (16Gbyte). Poco rispetto ai 600 dollari, prezzo al lancio di un anno fa.
Interessanti alcuni dati presentati da Steve Jobs come la soddisfazione del cliente misurata nel 90% del target utilizzatore, il 98% che lo utilizza per navigare in rete e l’80% che sfrutta almeno 10 funzioni tra quelle disponibili. Staremo a vedere le reazioni dei concorrenti, se saranno in grado di reagire
Non poteva mancare un post dedicato all’ultimo exploit dell’eclettico Steve Jobs.
Sono anni ormai che il keynote di casa Apple riscuote un successo incredibile: che sia per le effettive innovazioni tecnologiche o per la fede cieca dei fruitori Mac, ciò non toglie che il fenomeno sta prendendo sempre più piede a discapito del povero (!?) Bill Gates.
Il keynote di Steve Jobs del 2007 aveva raggiunto un apice che, a detta di molti, sarebbe stato assai arduo da surclassare o semplicemente eguagliare: la presentazione dell’Iphone (a quando in italia?) che aveva come killer application la semplice telefonata.
Successo più che eguagliato quest’anno con la presentazione del MacBook Air.
L’ultimo gioiello di casa apple ha molte innovazioni che potete vedere dal video ufficiale, in inglese, postato a capo del capitolo.
Ma per chi ama ancora le parole scritte, beh, ecco a voi una breve presentazione:
Widescreen da 13,3 pollici con webcam isight e microfono integrati
Il mac (ma possiamo dire anche il portatile!) più slim della storia
tastiera retroilluminata
trackpad multitouch simile nell’utilizzo all’iphone
scarso di porte in uscita e in entrata in pura tradizione apple, le porte in dotazione sono a scomparsa sul lato destro del macbook. L’alimentazione è invece presente sul lato sinistro
presenti nella confezione adattatori Dvi e Vga
memoria fisica da 64 Gb Flash: una delle maggiori innovazioni in quanto integra una memoria Flash e non un Hd
il lettore Dvd superdrive non è integrato ma esterno e collegabile tramite Usb
Remote Disc: una funzione interessante in quanto posso utilizzare il lettore Dvd di un’altro terminale, mac o pc, e visualizzare il contenuto del Dvd sul Macbook air. sempre tramite tecnologia wireless
Del resto apple ha voluto dedicare quest’anno al wireless. Ovvio che il suo prodotto di punta portasse nel suo nome il concetto d’aria e nella sua forma la leggerezza.
PS: tutti conoscete wikipedia, non tutti conoscete nonciclopedia.Oggi vogliamo provare a linkare questo Wiki a volte simpatico, altre volte irriverente.
Se avete il senso dell’umorismo ben sviluppato vi consiglio di farvi una passeggiatina al suo interno e soprattutto 4 risate belle e buone. Non vogliamo mancare di professionalità, semplicemente ricordare che a volte si può anche sorridere di buon gusto sopra le nuove tecnologie