So bene che questo blog non è un blog interamente dedicato alla Mela di Cupertino, per quello ce ne sono tanti altri di interessanti e ben fatti, sempre pronti a riportarci le ultime novità di casa Apple.
Per onor di merito è giusto ricordare MelaBlog o Macity che spesso per le notizie di casa Apple sono tra le mie fonti preferite.
Noi vogliamo parlare di questa era del Web e, che se ne voglia o no, Steve Jobs & C. ne hanno fatte di rivoluzioni e non poche nella storia dell’informatica per tutti e del Web. A prova di ciò basti pensare che l’amico Mattia ha dedicato due post interamente ad Apple, lui che è un utente Microsoft…
Steve Jobs ama la perfezione: tutti gli appassionati apple lo sanno bene.
Tra poco meno di 24 ore ci sarà l’atteso Keynote: sarà veramente l’Iphone 3G l’argomento guida?
La domanda lascia sulle spine sopratutto noi italiani ancora in attesa dell’ufficiale rilascio del gioiello mobile apple, ma i rumors della rete dicono che non sarà di ciò che si parla.
Sembra che all’orizzonte ci sia un nuovo sistema operativo di casa apple: il nuovo OS, nome in codice Snow Leopard.
L’uncia-uncia, traduzione italiana di snow leopard, sembra non essere rivoluzionario come il suo attuale fratello per quanto riguarda la grafica ma per le strutture hardware che lo ospiteranno. Ancora alcuna affermazione certa, ma sembra che si profili all’orizzonte l’uscita di una nuova serie di MacBook (touchscreen?), che il nuovo OS supporti esclusivamente archittetura a 64 Bit (addio cari vecchi PPC), che i MacBook supportino il nuovo processore intel Montevina alias Centrino 2 e che ci sia una totale migrazione dell’interfaccia a Cocoa, la piattaforma di sviluppo su cui Apple si sta concentrando a discapito di Carbon.
Supposizioni, solo supposizioni: il toto-Keynote è ancora aperto, per poco. Ma a questo siamo abituati, sopratutto a perdere e a non scoprire mai in anticipo le meraviglie di Steve Jobs.
Non poteva mancare un post dedicato all’ultimo exploit dell’eclettico Steve Jobs.
Sono anni ormai che il keynote di casa Apple riscuote un successo incredibile: che sia per le effettive innovazioni tecnologiche o per la fede cieca dei fruitori Mac, ciò non toglie che il fenomeno sta prendendo sempre più piede a discapito del povero (!?) Bill Gates.
Il keynote di Steve Jobs del 2007 aveva raggiunto un apice che, a detta di molti, sarebbe stato assai arduo da surclassare o semplicemente eguagliare: la presentazione dell’Iphone (a quando in italia?) che aveva come killer application la semplice telefonata.
Successo più che eguagliato quest’anno con la presentazione del MacBook Air.
L’ultimo gioiello di casa apple ha molte innovazioni che potete vedere dal video ufficiale, in inglese, postato a capo del capitolo.
Ma per chi ama ancora le parole scritte, beh, ecco a voi una breve presentazione:
Widescreen da 13,3 pollici con webcam isight e microfono integrati
Il mac (ma possiamo dire anche il portatile!) più slim della storia
tastiera retroilluminata
trackpad multitouch simile nell’utilizzo all’iphone
scarso di porte in uscita e in entrata in pura tradizione apple, le porte in dotazione sono a scomparsa sul lato destro del macbook. L’alimentazione è invece presente sul lato sinistro
presenti nella confezione adattatori Dvi e Vga
memoria fisica da 64 Gb Flash: una delle maggiori innovazioni in quanto integra una memoria Flash e non un Hd
il lettore Dvd superdrive non è integrato ma esterno e collegabile tramite Usb
Remote Disc: una funzione interessante in quanto posso utilizzare il lettore Dvd di un’altro terminale, mac o pc, e visualizzare il contenuto del Dvd sul Macbook air. sempre tramite tecnologia wireless
Del resto apple ha voluto dedicare quest’anno al wireless. Ovvio che il suo prodotto di punta portasse nel suo nome il concetto d’aria e nella sua forma la leggerezza.
PS: tutti conoscete wikipedia, non tutti conoscete nonciclopedia.Oggi vogliamo provare a linkare questo Wiki a volte simpatico, altre volte irriverente.
Se avete il senso dell’umorismo ben sviluppato vi consiglio di farvi una passeggiatina al suo interno e soprattutto 4 risate belle e buone. Non vogliamo mancare di professionalità, semplicemente ricordare che a volte si può anche sorridere di buon gusto sopra le nuove tecnologie