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May 5

La notizia, passata un pò in sordina, apre a mio parere delle prospettive interessanti per il mondo dell’OpenSource: l’associazione PLIO, Progetto Linguistico Italiano OpenOffice, ha infatti rilasciato la notizia che Microsoft Office supporterà il formato Open Document.

I vantaggi sono innumerevoli a partire per i soliti detrattori che temono l’incompatibilità tra le due suite più famose del settore Office: la suite di casa Microsoft appunto e il suo antagonista OpenSource OpenOffice.

A dire il vero Microsoft Office supportava già il formato OpenDocument: bisognava però, a discrezione (e conoscenza) dell’utente scaricare un plugin ufficiale che permettesse la compatibilità.

L’aspetto interessante è, a parere mio, che ora la battaglia si combatterà su altri campi: gli sviluppatori di suite per l’ufficio ora dovrano puntare ad un maggior vantaggio nell’operabilità dei prodotti. Se a livello di compatibilità una suite vale l’altra tanto vale risparmiare e usarne una OpenSource: il plus non ultra che spinge l’utente a pagare per una suite office sarà da ora in poi dato da funzionalità innovative e che realmente velocizzano il lavoro.

Feb 13

Bel giorno partire il Venerdì 13: non si sa come mai i voli sono sempre in offerta speciale. Ora sto preparando la valigia: Il World Mobile Congress di Barcellona sarà la mia meta per tutta la settimana prossima. Clicca qui per continuare a leggere… »

Oct 10

desert by aiae Crisi economica: prospettive web2.0
La crisi sta investendo l’economia globale. Niente e nessuno viene risparmiato. Tranne chi, forse, di risparmi non ne ha mai avuti. Il web non può tirarsene fuori e così facciamo una breve analisi dello scenario.

Iniziamo da Google (e come potrebbe essere altrimenti) che vede il suo titolo scivolare in basso come tutti gli altri, il valore è quasi dimezzato rispetto a qualche mese fa. Ma questo significa che sia l’ora della verità anche per loro?

Forse no. Vittorio Zambardino fa un analisi interessante su 3 punti.

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Aug 24

beijing national stadium 250x162 Pechino 2008: lolimpiade made in chinaFinita! L’appuntamento con lo sport per eccellenza è giunto al termine. Medaglie e posizionamenti, gioie e dolori: per il mondo dello sport internazionale è giunto il momento di trarre delle conclusioni e partire per migliorarsi. Un’olimpiade vissuta intensamente anche dalla rete: dai blog accesi per il campione cinese dei 110 a ostacoli alla nostra cara Rai che trasmetteva in streaming su www.pechino2008.rai.it tutte le gare in corso. Ma non tutto è come si spera…

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Jul 20

facebook 250x186 adium e facebookla dipendenza da social network sarà una malattia del futuro… per cui al momento non mi sento malaticcio icon smile adium e facebook E se il social network include anche un servizio di chat allora la dipendenza è totale.

Sto parlando di Facebook e del suo servizio di chat che fino a poche ore fa mi occupava una pagina del browser: ora non più… il famoso Adium, client mac multiprotocollo per chattare ha infatti importanti novità in arrivo per la versione 1.3 attualmente alla beta 7 ma presto in versione stabile.

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May 7

sogno linux meno mostri più service pack

Gli aggiornamenti non finiscono mai. Ed è arrivata l’ora per un terzo pacchetto, di dimensioni giganti come di consueto, che va ad aggiornare il buon vecchio Windows XP. Il service pack 3 si scarica da qui.

I sistemi operativi di Microsoft, dall’introduzione dell’interfaccia grafica, non hanno mai brillato per stabilità e sicurezza. Chi non ha fatto l’esperienza di crash e reazioni anomale ai comandi più semplici. Talvolta sono arrivato a credere che Windows fosse un’entità capace di provare emozioni e prendersi gioco di me.

Ovviamente non era così, ma l’unica idea alternativa che mi viene in mente per spiegare il fenomeno è alquanto originale. Sia stata una trovata di marketing per coinvolgere emotivamente il cliente? L’idea sarebbe questa: guidare l’utente all’esasperazione, indurlo a prendere a pugni il pc, ingaggiando poi, appena cosciente che il pc non ricambia la violenza, una lotta all’ultimo sangue con la macchina per sconfiggere il male (tradotto: far funzionare Windows). Risultato: quando il problema viene magicamente risolto, per dei motivi che rimangono sconosciuti almeno quanto quelli che lo hanno causato, l’utente prova una soddisfazione enorme (prova un senso di liberazione) creando e rafforzando il suo legame col S.O. Un po’ come quando si litiga con un amico, ma poi ci si riappacifica.

L’ovvia domanda che ne consegue è questa: il genio del marketing non era Steve Jobs? Che ha inventato l’Ipod e rilanciato Apple con un semplice lettore MP3. No cari amici, il vero genio è Gates. 1: Perchè non ci siamo ancora accorti che ci ha fregati tutti. E resta da chiarire quanto poco gli è costata la ricerca per creare tutti i bugs che ben conosciamo (non potevano essere già lì, sono troppo numerosi per essere un caso). 2: Perchè i numeri (e che numeri!) lo testimoniano, il sistema più usato nel mondo resta Windows. I dati non tradiscono! Vedi qui le statistiche di utilizzo.

Il tempo degli scontri per me è ormai finito, capita raramente di litigare col mio vecchio amico Windows XP, ho imparato a capirlo e a coccolarlo. Lui è fedele, ricambia e ringrazia ogni volta che lo formatto. Anche perchè sa che ci pensa già il suo nipotino Windows Vista sul nuovo pc di lavoro a farmi dannare l’anima. E che alla prima occasione potrei salutarlo e trasferirmi nel pianeta Ubuntu, dove le piante crescono più verdi e l’aria è più pulita. Dove la criminalità è un vecchio ricordo e il sole splende sempre…

Vi saluto e installo l’aggiornamento. Guardando verso l’alto le stelle Linux e sognando il pianeta Ubuntu. Sognando di trasferirmi lì con la mia suite Adobe. Lavorando più velocemente per godermi più tempo libero.

Feb 22

1121155229 Microsoft tende la mano allopen source?

In Microsoft si annunciano rivoluzioni. Attraverso le parole di Steve Balmer (CEO), che non lasciano spazio a fraintendimenti, Microsoft spiega che si tratta di “un significativo cambiamento nel modo in cui intendono condividere le informazioni relative ai loro prodotti e alle loro tecnologie”.

In sostanza vogliono rendere i software più aperti, più open source, se vogliamo utilizzare una parola che a noi di Webepoque piace molto perchè porta con sè risvolti interessanti. Nel caso di Microsoft i vantaggi sarebbero evidenti e reali per tutti:

  • maggiore tranquillità per gli sviluppatori che non sarebbero più perseguiti penalmente
  • maggiore interoperabilità con piattaforme e formati diversi
  • un netto miglioramento in termini di trasparenza con i clienti

La scelta di seguire questa strategia pare derivare in larga misura dai problemi avuti con la corte di giustizia europea, che ha riconosciuto Microsoft colpevole di abuso di posizione dominante. Parte della sentenza diceva infatti che la società doveva adottare alcune misure, quali quelle annunciate per riportare la situzione alla normalità. Ma l’Unione Europea ha accolto la notizia con freddezza ribadendo che Microsoft dovrà comunque pagare i 497 milioni di euro di multa.

Alla pratica dei fatti cosa cambierà?

Microsoft fornirà gratuitamente le API e i protocolli di comunicazione dei suoi programmi più diffusi, 30.000 pagine di documentazione che permetteranno agli sviluppatori di sbizzarrirsi. Verrà però limitato lo sviluppo alle applicazioni con licenza Open Source, perchè per prodotti commerciali verrà richiesta, in ogni caso, una royalty. Ecco cosa dice il comunicato ufficiale:

“Microsoft indicherà quali protocolli saranno coperti da brevetti e renderà disponibili tutti questi brevetti a condizioni ragionevoli e non discriminatorie, con royalty basse…. Gli sviluppatori open source avranno la possibilità di utilizzare gratuitamente la nostra documentazione per sviluppare i propri prodotti e le società che saranno interessate a distribuzioni commerciali delle implementazioni dei nostri protocolli potranno ottenere una licenza sul brevetto da parte di Microsoft, come altrettanto saranno in grado di fare le aziende che riceveranno queste implementazioni da un distributore privo di licenza per l’utilizzo del brevetto”

Cercano di adeguarsi alle direttive dell’Unione Europea e alle imposizioni della sentenza, migliorando allo stesso tempo lo scambio dei dati fra Office e le applicazioni più diffuse sviluppate in altri formati aperti, oggi talvolta problematico, e favorendo la relazione con i progetti open source, una formula di sviluppo dalla provata validità.

Mi sembra un mezzo passo avanti, dopo quelli già fatti da concorrenti quali Google e Facebook nella direzione dell’Open Source. Manterranno la parola questa volta o, come è successo già ripetutamente, sono proclami a vuoto? Il titolo in borsa ha reagito con un leggero rialzo, quindi moderata fiducia da parte degli azionisti. Vedremo….

Per quel che mi riguarda, vi scrivo da una macchina che utilizza Ubuntu, e sto benissimo così icon wink Microsoft tende la mano allopen source?