break
Nov 26

2422430207 01b2dcba11 identità in rete, riconosciuti dallemailLeggevo questa mattina un interessante articolo su TechCrunch che inizialmente mi ha confuso le idee, ma poi mi ha illuminato. Valeva la pena riprenderlo nel blog oltre che twittarlo. Presto saremo davvero utenti unici e riconoscibili anche nel web?

Quante volte ci siamo posti il problema della nostra identità in rete? Agli albori la cammuffavamo dietro nickname poco riconoscibili. Poi abbiamo iniziato a farci riconoscere in social networks quali Facebook, ed ora possiamo pubblicare il nostro profilo anche su Google. Questa social evoluzione è ben testimoniata dall’introduzione del Vanity Url da Facebook con un certo clamore, e poi anche da Google.

Poi è arrivato anche il momento dell’OpenId per salvarci dalle mille diverse autenticazioni: Google Facebook Yahoo e Microsoft abbracciano il sistema e oggi talvolta possiamo evitare di creare nuovi credenziali ogni volta che ci iscriviamo ad un servizio. Non sempre, ma sempre di più. icon wink identità in rete, riconosciuti dallemail

L’evoluzione non si ferma mai e allora la prossima novità è l’impronta digitale (digitale): the WebFinger. Sembra che presto potremo usare la nostra email (gmail in questo caso) come identificativo univoco in rete. E come? Il protocollo WebFinger ci permette di associare meta-informazioni ad essa quali info di profilo, altri servizi utilizzati dal profilo, server di identificazione utente etc.

Potremo gestire la nostra identità a partire dall’indirizzo email. Essere mattia [dot] ballan [at] gmail [dot] com potrà portare con sè informazioni quali il mio vero nome, il mio nickname, il mio indirizzo, il mio account facebook e quello flickr. E chi più ne ha più ne metta. Sarò riconosciuto e riconoscibile e raggiungibile tramite un id univoco (che il caso vuole sia la mia email).

Mica male. Provalo con Blaine Cook, l’autore del sito Webfinger.org. E sperimentalo anche  tu.

Apr 4

spazio online gratuito In the Cloud   Storage online per tutti i gusti

Conversazioni tipo dell’era oltre il web2.0.

Tizio1: “Ciao… Ma tu dove salvi i tuoi files”

Tizio2: “Mah… Ho valutato diverse alternative, alla fine ho optato per una soluzione IN THE CLOUD”

Tizio1: “Eeeeeeh??! Ma ti fidi?”

Tizio2: “Ma certo, mi hanno garantito che quel server è a prova di bomba! E poi quella società ormai si è fatta un nome, non c’è da preoccuparsi. Sono più al sicuro li che in casa.”

Tizio1: “Sono un po’ perplesso.. E come fai ad accedere ai tuoi dati?”

Tizio2: “Intanto posso accedervi ovunque mi trovo. E poi guarda che interfaccia. ”

Tizio1: “Bah bah, non fa per me.” Clicca qui per continuare a leggere… »

Mar 22
Mar 15
Mar 8
Mar 1
Feb 22
Feb 15

« Previous Entries